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Il volontario: "Noi senza mascherine perché non ce le danno"
La riflessione di Rocco Ceravolo sulle misure di prevenzione per contrastare il coronavirus. La Misericordia: "Non è assolutamente vero, ne abbiamo anche di scorta"
PRATO. Perché non ci mettiamo le mascherine protettive? Perché non ce le hanno date. Si fa una domanda e si dà una risposta Rocco Ceravolo, volontario della Misericordia che ci ha inviato questa foto a corredo della sua riflessione sulle misure di prevenzione prese in questi giorni per contrastare il coronavirus.
"Sotto la mascherina "fai da te" ci sono io, Ceravolo Rocco - scrive il volontario - ma idealmente ci sono tutti i volontari di tutte le associazioni pratesi, idealmente uniti e in prima linea presso ospedali e strutture della nostra città, a fianco di chi ha bisogno, in questo difficile momento per l'Italia intera. Mi chiedo, ci chiediamo, e ce lo chiedono anche i pazienti che trasportiamo per le visite specialistiche, facendoci la domanda: "Ma voi le mascherine non le mettete? Ad averle, rispondo io. Purtroppo tutte le associazioni di volontariato sono prive di mascherine in quanto mai fornite dalle Asl o strutture competenti. Siamo volontari, potremmo starcene a casa a "pensare a noi" invece di pensare anche agli altri, ma questo è nel nostro Dna, ma andare nelle strutture sanitarie e vedere chi sta in prima linea senza il primo strumento di difesa fa davvero pensare".
Il provveditore della Confraternita, Francesco Logli, nega in modo reciso quanto sostiene il volontario: "La Misericordia non solo ha le mascherine Dpi, ma in questo momento ne abbiamo pure di scorta. Ogni ambulanza, oltre alle mascherine, è munita di tute, occhiali, corpi-scarpe, cuffie e tutto l'occorrente che l'Asl ci ha fornito per affrontare le emergenze legate al Coronavirus. E, come da disposizione, mascherine e il resto vengono utilizzate solo quando c'è bisogno, non su ogni servizio".
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