I volontari dicono no alla tenda e la Regione passa al piano B
prato. Come si era capito già da un paio di giorni, le associazioni di volontariato hanno detto no alla richiesta della Regione e dell’Asl Toscana Centro di fornire personale per l’accoglienza alla tenda montata lunedì scorso davanti all’ospedale di Prato per filtrare i pazienti che mostrino possibili sintomi da contagio da coronavirus. E così la Regione è passata al piano B.
Nel pomeriggio ha diffuso una nota abbastanza tartufesca nella quale si annuncia che si provvederà con personale sanitario. «Le funzioni sanitarie nelle strutture del pre-triage - si legge nella nota - sono garantite dal personale sanitario dipendente del Servizio sanitario regionale. Quello dei volontari, che la Regione ringrazia per il grande lavoro che stanno svolgendo e per il prezioso contributo, è un servizio aggiuntivo. Non esistono pertanto carenze significative di alcun tipo. Laddove infatti non sono presenti i volontari della colonna mobile perché impegnati altrove, compresa l’assistenza domiciliare, interviene il personale sanitario senza alcuna interruzione del servizio e senza alcuna criticità». Insomma, ci penseranno gli infermieri e gli operatori socio-sanitari.
«La Toscana, come sempre - si legge ancora nella nota - si è distinta anche in questa occasione per l’alta disponibilità e il numero di volontari che si sono dati da fare immediatamente per mettere in moto la macchina dell’emergenza, concentrandosi su un lavoro importante di prevenzione e contenimento dell’emergenza sanitaria del Covid-19. Sono state installate 36 tende per il pre-triage – solo il Piemonte ne ha installate dieci più di noi– nel giro di appena 5 giorni».
Quello che non viene detto è che negli ultimi otto giorni molte di queste tende (forse addirittura tutte) sono rimaste vuote, esattamente come l’ambulatorio che era stato aperto all’Osmannoro. —
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