Il presidio
Saranno tolti i cartelli che paragonano il virus a un brutto raffreddore
PRATO. Saranno rimossi cartelli che negli ultimi giorni sono stati affissi in diversi punti della città e hanno suscitato non poche polemiche. Si tratta di cartelloni sistemati negli spazi pubblicitari e realizzati dal Club Husky Motociclista di Prato e dal Black Dragon Boat i cui messaggi hanno per tema l’epidemia del coronavirus.
Nel primo cartello si leggeva questo messaggio: “Un virus non ha né nazionalità né colore, tutti uniti con voi” . E fin qui tutto bene, un gesto di solidarietà verso la comunità cinese. Nel secondo però il messaggio era: “L’epidemia è solo temporanea” . E qui qualcuno ha cominciato a storcere il naso, per esempio i consiglieri leghisti Leonardo Soldi e Marco Curcio.
Il terzo messaggio comparso in questi giorni recita: “È solo un brutto raffreddore, stiamo insieme” . Qui diciamo che si è esagerato, soprattutto nei giorni in cui l’epidemia è esplosa nel nord Italia e si cominciano a contare i morti. Domenica il sindaco Matteo Biffoni ha reso noto di aver dato incarico all’ufficio legale del Comune di valutare se i messaggi contenuti nei cartelli, che non necessitano di particolari autorizzazioni, violino le regole per la comunicazione sui temi della salute pubblica, in base al principio che questo tipo di informazioni, per la loro importanza e sensibilità, devono essere date dalle autorità statali o sanitarie. Il rischio, altrimenti, è che ingenerino solo confusione in un momento molto delicato.
Dopo un incontro in Comune le due associazioni che avevano curato l’affissione dei contestati cartelli hanno deciso di togliere i manifesti più controversi, per esempio quello che paragonava il coronavirus a un brutto raffreddore. —
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