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Figlio col ragazzino, chiusa l’istruttoria Tra un mese la sentenza

Figlio col ragazzino, chiusa l’istruttoria Tra un mese la sentenza

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prato. Si è chiusa ieri con la deposizione del neuropsichiatra Renato Ariatti e di due consulenti della difesa l’istruttoria a carico della donna di 32 anni accusata di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzo che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 14 anni, da cui poi ha avuto anche un figlio.

Il professor Ariatti era stato incaricato dal giudice Daniela Migliorati di fare una relazione sulla capacità di intendere dell’imputata e le sue conclusioni rispecchiano quanto era già stato anticipato dopo il deposito della perizia, e cioè che la donna al momento dei fatti era capace di intendere, insomma era in grado di capire quello che stava facendo e le eventuali conseguenze della sua condotta. Questo significa che non avrà alcuno sconto in caso di condanna, così come la possibilità di riduzione della pena per la scelta di un rito alternativo (abbreviato o patteggiamento) era sfumata quando il giudice non ammise l’abbreviato a causa della mancanza di una procura speciale agli avvocati difensori, Mattia Alfano e Massimo Nistri.

I due consulenti della difesa, Antonella Crescente e Armando Ceccarelli, hanno invece tentato di smontare la portata delle dichiarazioni del ragazzo che accusa l’ex amica di famiglia, che si era offerta di dare ripetizioni d’inglese all’adolescente. In sostanza hanno concluso dicendo che il ragazzo potrebbe aver esagerato e non essere stato preciso nell’indicare il giorno del primo rapporto sessuale, un passaggio chiave perché quella data, se antecedente al compimento del quattordicesimo anno, renderebbe molto più pesante la posizione dell’imputata. Nel processo, come è noto, è imputato anche il marito della donna, cui si contesta l’alterazione di stato per aver riconosciuto la paternità del figlio nato dalla relazione tra la moglie e il ragazzo pur sapendo che non era suo. I pubblici ministeri Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli faranno le proprie richieste il 16 marzo, la sentenza è attesa per il 23 dello stesso mese. —

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