Il Tirreno

Prato

il progetto di espansione 

Il presidente di Interporto «Leroy Merlin? Va bene ma solo per la logistica»

Vezio Trifoni

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PRATO. È chiaro il presidente dell’Interporto Toscana Centrale, Francesco Querci: «Mi è stato dato un mandato che è legato alla logistica, con valenza nazionale, e lo porteremo avanti. Anche perché la conferenza dei servizi ha confermato che la destinazione di quell’area è legata alla logistica, e quindi, insieme ai soci che credono in questo progetto, con gli strumenti urbanistici che sono stati confermati anche a livello ministeriale cercheremo di ampliarlo e di farlo diventare un punto cardine del sistema intermodale».

Quindi l’area sarà tutta per l’intermodalita?

«L’interporto della Toscana Centrale è stato dichiarato per legge fra le 15 strutture di rilevanza nazionale per l’intermodalità, così come del resto confermato dalla recente Valutazione di impatto ambientale, che ha dichiarato compatibile e valido il nostro progetto di espansione verso Campi Bisenzio. Uno sviluppo che segue l’indirizzo voluto dal consiglio di amministrazione di Interporto, in cui figura anche la Regione Toscana. L’espansione di quella che è già un’eccellenza e, ad oggi, accoglie un polo logistico rilevante, composto da 60 operatori, dove lavorano ogni giorno quasi 1.500 persone, rappresenta una grande opportunità per il territorio».

Avete già iniziato a fare incontri per la parte operativa?

«Inutile rimarcare come l’Interporto punti ad offrire un servizio primario per i settori dell’industria e del commercio della Toscana centrale. Non a caso si stanno susseguendo incontri programmatici con le principali aziende che hanno già mostrato interesse nel futuro sviluppo dell’intermodalità. Proprio grazie all’aumento su scala nazionale del trasporto intermodale, infine, non è assolutamente da trascurare il fatto che l’espansione della struttura verso Campi Bisenzio contribuirà a creare altri 300-400 posti di lavoro, solo considerando gli addetti del settore logistico, senza contare quelli offerti dalle nuove aziende che decideranno di trasferirsi nell’area. Questa è la vera sfida per arrivare a rafforzare concretamente il servizio fornito al tessuto industriale della Toscana centrale».

Quindi spazi per aspetti commerciali non ci sono? Pensiamo al progetto di Leroy Merlin...

«Non ero presente quando è stato dato il via a questo progetto. I tempi della burocrazia rispetto a quelli dell’attualità sono diversi. In questo momento abbiamo interlocutori diversi e obiettivi differenti perché vogliamo far diventare questo polo logistico un’eccellenza. Una possibilità potrebbe essere quella di portare su quell’area il loro centro di distribuzione, non il punto vendita. In quel caso anche Leroy Merlin sarebbe parte della strategia dell’Interporto Toscana Centrale». —

Vezio Trifoni

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