Il Tirreno

Prato

Tribunale 

Si allarga l’inchiesta sugli abusi: indagati altri tre religiosi

Paolo Nencioni
Si allarga l’inchiesta sugli abusi: indagati altri tre religiosi

Sale a 12 il numero delle persone accusate di violenza sui due fratelli ospiti dei Discepoli dell’Annunciazione

2 MINUTI DI LETTURA





prato. Si allarga l’inchiesta della Procura di Prato sulle violenze sessuali di cui sarebbero stati vittima negli anni scorsi due fratelli affidati alle cure della comunità dei Discepoli dell’Annunciazione, sciolta a dicembre dal Vaticano, che aveva sedi a Prato in via Bologna, in Lunigiana e in Garfagnana.

La Procura ha iscritto altri tre religiosi nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, la stessa accusa contestata ad altri nove religiosi. Si tratta di tre persone che nel corso del tempo hanno frequentato la comunità e che potrebbero aver partecipato agli abusi denunciati dai due ragazzi, che all’epoca dei fatti avevano rispettivamente 10 e 15 anni. Gli indagati dunque salgono a 12.

Della possibile iscrizione di altri tre nomi nel registro degli indagati si era parlato nei giorni scorsi dopo la scoperta fatta dai poliziotti della squadra mobile di Prato di un diario scritto da uno dei due fratelli negli anni in cui si sarebbero verificati gli abusi sessuali, tra il 2008 e il 2016. Nel diario c’erano riferimenti ad altri soggetti, oltre ai nove già indagati, che facevano pensare al coinvolgimento di altre persone. Gli uomini della mobile, coordinati dai sostituti procuratori Laura Canovai e Valentina Cosci, hanno fatto i dovuti accertamenti e hanno raccolto elementi che hanno convinto il procuratore Giuseppe Nicolosi a iscrivere questi altri tre nomi nel registro.

L’inchiesta avviata dalla Procura dopo la denuncia presentata dai due ragazzi non è delle più facili, a causa anche di un clima di omertà che circonda i fatti oggetto dell’indagine, come ha ricordato anche ieri il procuratore Nicolosi, invitando chiunque sappia qualcosa a farsi avanti con la Procura o con la polizia per raccontare quello che succedeva nelle sedi della comunità religiosa.

Il ragionamento degli inquirenti è molto semplice. Se il racconto dei due fratelli corrisponde al vero, altri frequentatore della comunità potrebbero aver ricevuto lo stesso trattamento. La Procura ha fatto una sorta di censimento, individuando una quarantina di persone che hanno frequentato le sedi dei Discepoli dell’Annunciazione e tutti verranno sentiti nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Alcuni di loro in realtà sono già stati sentiti dalla squadra mobile, almeno tre, e dalle loro testimonianze sarebbero emersi i primi riscontri positivi all’ipotesi accusatoria.

È ancora presto per dire se questo può rappresentare una svolta in un’indagine i cui tempi verosimilmente saranno abbastanza lunghi. —

Paolo Nencioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani