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Prato

le reazioni 

Forze politiche pratesi divise sulla gestione dell’ordine pubblico

A.F.
Forze politiche pratesi divise sulla gestione dell’ordine pubblico

Il senatore La Pietra ritiene «una scelta di buon senso non aver creato situazioni di tensione bloccando il corteo di sabato»

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PRATO. Dopo la manifestazione di due giorni fa, la cosiddetta “Marcia per la Libertà” che è arrivata fin in piazza del Comune, pur non avendo avuto l’autorizzazione a poterlo fare, la politica pratese ha riscaldato subito i motori. Già sabato sera, mentre si stava concludendo il corteo, il primo a fare dichiarazioni di disapprovazione sulla gestione dell’ordine pubblico è stato l’onorevole del Pd Antonello Giacomelli, a ruota quelle del sindaco Matteo Biffoni, che ha chiesto spiegazioni a prefetto e questore sui fatti avvenuti. A poche ore di distanza poi, un po’tutti sono usciti con comunicati stampa, e fra questi chi conferma il sostegno al prefetto e al questore di Prato, come il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, che sostiene che «a differenza di quanto dice Giacomelli, il non aver creato situazioni di tensione bloccando il corteo, sia stata una scelta di buon senso perché si sarebbe creato un campo di guerriglia urbana», attorno a piazza San Marco. Non la pensa così Gabriele Bosi, segretario provinciale del Partito Democratico, affermando che sabato pomeriggio «le autorità preposte non sono state in grado di rispondere alle esigenze di ordine pubblico». «Credo che questore e prefetto debbano rispondere dell’incapacità a gestire in modo corretto quando avvenuto sabato a Prato», ha concluso Bosi.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale del Pd, Nicola Ciolini, che non ha tardato a definire «grave quello che è successo a Prato. Ed è stato grave che la polizia municipale sia stata lasciata da sola a presidiare piazza del Comune davanti ai manifestanti. Le intenzioni degli organizzatori del corteo erano note da tempo. È evidente che chi aveva il compito di garantire l’ordine pubblico dovrà assumersi la responsabilità di quanto successo». In realtà, in piazza del Comune sono arrivati anche polizia e carabinieri, ma quasi rincorrendo il corteo che aveva preso il sopravvento. Una ridda di voci. Chi a sostegno delle forze dell’ordine, chi chiede la testa delle massime autorità in città in fatto di sicurezza e ordine pubblico. Polemico sulla linea Biffoni si rtirova Aldo Milone, l’ex assessore “sceriffo”, oggi all’opposizione.«Sono d’accordo con il sindaco Biffoni, che ha chiesto spiegazioni dei fatti avvenuti a prefetto e questore– scrive Aldo Milone – Biffoni però dovrebbe chiedere anche ai due consiglieri comunali del Pd, Monia Faltoni e Matilde Rosati, i motivi della loro presenza ad una manifestazione da cui il Pd e il sindaco avevano preso le distanze».

E anche Giorgio SIlli, parlamentare di “Cambiamo” con Giovanni Toti, si contrappone al sindaco e alla maggioranza dichiarando che «i pratesi non sono stupidi, si sono accorti che il Pd sta strumentalizzando i fatti di sabato per un regolamento di conti” alludendo alla manifestazione autorizzata circa un anno fa a Forza Nuova, dal prefetto e dal questore. «Alle forze dell’ordine va il mio plauso per avere identificato buona parte dei manifestanti che sono andati contro la legge. Sarà mia cura approfondire la cosa e occuparmene a livello parlamentare per far emergere la verita». Parola dell’onorevole Silli. —

A.F.

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