Italia
Arriva dal Gemelli il nuovo primario di Ostetricia del Santo Stefano
Anna Franca Cavaliere colma il vuoto lasciato da Spinelli, in pensione dopo l’inchiesta sulle visite alle pazienti cinesi
prato. Il benvenuto ad Anna Franca Cavaliere, nuovo primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Prato, è stato dato dal sindaco Matteo Biffoni e dal consigliere regionale Nicola Ciolini insieme al direttore generale Paolo Morello Marchese e a tutto lo staff dell’unità operativa del Santo Stefano. Cavaliere, 49 anni, ha alle spalle una lunga esperienza ospedaliera e di ricerca medica soprattutto in campo ostetrico, prima a Milano all’Università Cattolica del Sacro Cuore, poi all’estero in Francia e a Londra, e consolidata a Roma al Gemelli affiancando il professor Scambia. È arrivata a Prato superando il concorso per titoli indetto dall’Asl Toscana Centro per sostituire Giansenio Spinelli, andato in pensione nel corso del 2018. In questo interregno il reparto, primo in Toscana per numero di nascite, è stato guidato da Lucia Golin, vice di Spinelli. Un periodo utile anche a ritrovare la serenità dopo l’inchiesta giudiziaria della Procura sulla corsia preferenziale riservata alle pazienti cinesi. «Cavaliere dovrà affrontare un lavoro che mette insieme la sua professione di altissimo livello qualitativo e l’umanità – dice il direttore generale – Un grande ringraziamento va alla dottoressa Golin, che ha risposto presente in un momento di difficoltà ed ha permesso di dare continuità a un reparto davvero importante nella vita delle famiglie».
«Voglio portare entusiasmo – spiega la dottoressa Cavaliere – Sentire questa vicinanza rafforza il mio impegno e per questo voglio ringraziare la mia equipe perché l’obiettivo sarà quello di lavorare tutti insieme per la sicurezza delle famiglie e creando un’esperienza positiva. Seguiremo le linee guida e i protocolli ma aggiungeremo il nome di chi entra nel nostro reparto. La madre e il padre vanno riconosciuti e bisogna aiutarli anche dopo il parto. I pilastri saranno due: la sicurezza e faremo delle simulazioni d’emergenza e d’urgenza per creare gruppo e team e conoscerci meglio – continua Cavaliere – e lavoreremo sulle esperienze positive prevenendo e ponendo attenzione alle gravidanze a rischio dettate per esempio dalle malattie infettive. Creeremo il quarto trimestre della gravidanza a supporto della famiglia».
«Cercheremo di sviluppare sinergie positive con l’ospedale Gemelli dove ho lavorato per tanti anni – conclude Cavaliere – e grazie all’esperienza che ho maturato alla Kings College di Londra con il professor Nicolaides, pioniere della medicina fetale, cercheremo di comprendere la normalità o la presenza di patologie di vario tipo nel feto. Un tema che approfondiremo con il gruppo di lavoro con briefing e scambi continui». —
Vezio Trifoni
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