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Maxi sequestro di bòtti proibiti nascosti dietro una caldaia del gas
Carabinieri e Municipale ne hanno trovati 250 chili Cane spaventato fugge: lo recuperano nel torrente Bagnolo
PRATO. Un sequestro di bòtti da record, ma non è bastato. La notte più lunga dell’anno, per festeggiare non solo l’arrivo del 2020 ma anche del terzo decennio del nuovo millennio, è stata un vero bombardamento in tutta la città, nel centro come in feriferia. Petardi legali e illegali, oltre a numerosi fuochi d’artificio, hanno illuminato con luci suggestive dal tarzo pomeriggio fino alle soglie dell’alba, ma anche tanto baccano ed un fumo denso dall’odore acre rimasto nell’aria per molte ore, il cielo del centro storico come di tutti gli altri quartieri, da San Paolo a San Giusto, dalla Pietà a Mezzana. Con buona pace - anzi in molti casi per la gioia - dei tanti pratesi che hanno scelto di festeggiare la notte di San Silvestro senza muoversi da Prato, in casa oppure per le strade piazze e ancora al cinema o al ristorante. E si rinnova la polemica sulla decisione del Comune di non vietare i bòtti, non solo per la loro pericolosità oggettiva, ma soprattutto perché spaventano, in alcuni casi con gravi ripercussioni, gli animali domnestivi.Buona la riuscita della festa “ufficiale” in piazza San Francesco, anche se per la verità in altre occasioni si è vista più gente. Il freddo pungente non ha certo aiutato.
Sequestro record
Martedì, ultimo giorno dle 2019, i carabinieri di Prato e la squadra di polizia giudiziaria della Municipale, hanno sequestrato 250 kg di botti, giocattoli pirici e razzi che venivano commercializzati illecitamente da una banda composta da quattro cinesi, di cui uno minorenne. La vendita avveniva prevalentemente a Prato mentre il magazzino dei bòtti era in un edificio nel comune di Campi Bisenzio. Grazie a un controllo della Municipale, i carabinieri di Poggio a Caiano e del Nucleo investigativo di Prato, dopo appostamenti e pedinamenti, hanno localizzato la base operativa dei quattro che sono stati cosi denunciati. Il deposito dei bòtti era localizzato proprio vicino alla caldaia a gas dello stabile che ospita anche un’attività di produzione manifatturiera con diversi operai attivi sul posto, rappresentando un pericolo concreto.
Cane spaventato in fuga
Disavventura a lieto fine per un piccolo cane che a causa dei bòtti della notte di San Silvestro, si è allontanato da casa. L'animale è stato visto sul greto del torrente Bagnolo, nel comune di Montemurlo. E' intervenuta una squadra del distaccamento di Montemyrlo dei vigili del fuoco che ha provveduto al recupero e a riconsegnarlo al proprietario, rintracciato grazie al telefono presente sulla medaglietta della bestiola.
La Lega polemica
«Il sindaco Biffoni e la sua amministrazione, per l'esplosione dei petardi in occasione del Capodanno, si sono limitati ad una semplice raccomandazione affinché la cittadinanza sia prudente nell'utilizzo dei botti per la tutela delle persone, degli animali e delle cose». Così commenta Patrizia Ovattoni, capogruppo della Lega in consiglio comnunale, la decisione del sindaco di non firmare un’ordinanza ah hoc contro l’utilizzo dei petardi. «Raccomandarsi non basta - prosegue Ovattoni – Sarebbe stato opportuno emettere un'ordinanza di divieto come hanno fatto tantissimi comuni (anche Toscani). Ciò, in particolare, per tutelare gli animali poiché, come noto, le esplosioni dei petardi possono provocarne la morte». «Prato – continua l’esponente leghista – è stata recentemente premiata come la città degli animali e, oltretutto, questa amministrazione ha nominato un consigliere per la tutela degli animali. Quindi non comprendo proprio questa leggerezza da parte di Biffoni. Il Capodanno è un momento di festa e di felicità che non può trasformarsi in un dramma o in attimi di forte tensione per chi ha un animale in casa».
«Prendendo atto, per l'ennesima volta, che abbiamo un sindaco e una giunta bravi solo a parole (tante parole e davvero pochi fatti) – conclude la nota della capogruppo in consiglio della Lega – ci auguriamo che tutto vada per il meglio e che sia veramente per tutti un felice e sereno Capodanno».
Alcol: 20 all’ospedale
In una nottata che alla fine è stata tutto sommato tranquilla, sia per le possibili consguienze dei bòtti sia per gli incidenti stradali, medici e infermieri del pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano hanno avuto un bel daffare per rimediare agli eccessi alcolici: una ventina le persone soccorse. —
Francesco Albonetti
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