Il Tirreno

Prato

A Pitti Uomo debutta il gruppo italo-cinese Y.L.

di Azelio Biagioni
Abiti appena realizzati all’interno dello stabilimento pratese del Gruppo Y.L. al Macrolotto
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Abiti appena realizzati all’interno dello stabilimento pratese del Gruppo Y.L. al Macrolotto

L’azienda pratese sarà presente con il brand di abbigliamento “Distretto 12” . Il direttore creativo Checchi: «La collezione unisce fantasia ed ecosostenibilità»

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PRATO. Si scaldano i motori per Pitti Uomo, la fiera internazionale di abbigliamento e accessori di moda in programma dal 7 al 10 gennaio prossimi. E ci sarà un debutto per il brand “Distretto 12”, che fa parte del Gruppo Y.L., azienda pratese composta da tre soci italo-cinesi, i quali hanno saputo fondere la qualità delle materie prime e la creatività stilistica italiana alla capacità organizzativa e produttiva orientale, mettendo a disposizione dell’azienda l’esperienza e professionalità, che deriva da generazioni di confezionisti. Il Gruppo Y.L dal 2011 si occupa della produzione di abbigliamento uomo, donna e bambino. Sin dall’inizio si è specializza nella produzione di giacche e capospalla decostruiti, utilizzando tessuti a maglia e navetta arrivando attualmente ad arricchire la propria offerta producendo total look. Nel 2015 il gruppo, forte del proprio knowhow, ha lanciato sul mercato il proprio brand “Distretto 12” e nel 2017 la linea donna. Si tratta di un vero e proprio tributo al distretto tessile pratese dove ha sede l’azienda. In questo contesto divengono capisaldi i concetti del made in Italy, del riciclato, del “chilometro zero” e soprattutto dell’eco- sostenibilità.

La filosofia del brand è quella di affrontare le sfide di mercato con grande entusiasmo, investendo in ricerca ed innovazione, così da proporre capi facili da indossare ed originali.
Per quanto riguarda la nuova collezione autunno-inverno 2020-2021 di “Distretto 12” questa parla di mare ma anche di inverno, di caffè, di natura, di cocoon, di total black, di uomini che si vestono per sentirsi sicuri di indossare un capo fatto e realizzato in Italia. I tessuti in maglia/jersey si fondono con tessuti tecnici di nuova generazione dal sapore street, dando così un volto nuovo alla collezione “Distretto 12”. È da questa ricerca che l’iconico Parka Blasius con le inconfondibili bretelle, si evolve nel parka Hybrid, il Parka 4.0 new generation. «Un capo componibile – spiegano dall’azienda – con un cappuccio e una mantella extra di nylon imbottito, per proteggersi in base agli sbalzi climatici. Per questa nuova collezione il total look è stato potenziato, la maglieria e i pantaloni si arricchiscono nelle forme Over e Relax come nelle fantasie e nei ricami fatti a mano».

«Per la nuova collezione abbiamo unito ricerca e innovazione ai nostri best seller sempre mantenendo il nostro credo aziendale – spiega Nicola Checchi, direttore creativo del brand – anzi tutto ciò che facciamo lo vogliamo fare bene e rispettando l’ambiente, realizzandolo a chilometro zero». Obiettivi futuri: nel 2020 non è solo l’aumento del fatturato l’obiettivo strategico di “Distretto 12”, ma anche quello di rafforzare la presenza sul territorio nazionale. Per quanto riguarda i mercati stranieri il brand vuole rafforzare la presenza nei migliori shop europei, e non solo, visto che dalla collezione autunno-inverno 2019 è presente anche sul mercato giapponese. Mentre sul mercato asiatico il brand ha deciso di investire in proprio, aprendo per fine anno un nuovissimo show-room a Shanghai. La sede pratese del Gruppo Y.L. è in via S. Leonardo da Porto Maurizio al Macrolotto.

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