Il Tirreno

Prato

Partita la bonifica dell'area di via Spina sequestrata nel 2017

La Forestale di Prato si occupa della bonifica di un'area trasformata in una grande discarica a cielo aperto
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La Forestale di Prato si occupa della bonifica di un'area trasformata in una grande discarica a cielo aperto

Prato, già smaltite regolarmente oltre 25 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. L'intervento viene seguito dai carabinieri forestali

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PRATO. Personale in servizio presso il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Prato sta curando l’attuazione delle operazioni di bonifica dell’area oggetto di deposito incontrollato di rifiuti sottoposta a sequestro penale convalidato dalla Procura di Prato nel mese di febbraio del 2017.

A seguito di specifica comunicazione trasmessa dai Carabinieri Forestali di Prato, infatti, il sindaco di Prato ha emesso ordinanza di bonifica dell’area imponendo agli indagati di presentare ai militari e attuare a proprie spese uno specifico piano degli interventi di rimozione dei rifiuti e delle modalità di svolgimento delle operazioni di bonifica.

Ottenuto il necessario nulla osta da parte della Procura della Repubblica, che ha delegato ai Carabinieri Forestali di Prato l’esecuzione e il controllo sullo smaltimento di tutti i rifiuti presenti nell’area sottoposta a sequestro, le operazioni di bonifica hanno potuto avere inizio.

Si tratta di attività complesse perché nella vasta area di oltre 1000 m quadrati sottoposta a sequestro in via Spina sono depositate grosse quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi variamente caratterizzati: autoveicoli, motocicli, frigoriferi e altri RAEE, rifiuti da scarti tessili e altro materiale di varia natura.

Dopo aver verificato la congruità del Piano di bonifica presentato, i Carabinieri Forestali stanno seguendo passo passo le operazioni che prevedono la rimozione di tutti i rifiuti ed il loro conferimento ad un impianto di smaltimento autorizzato. Si dovrà poi procedere all’asportazione ed alla verifica analitica dello strato superficiale di terreno sul quale è stato effettuato lo stoccaggio abusivo dei rifiuti, al fine di verificarne il livello di contaminazione.

In questi primi giorni sono stati eseguiti sette trasporti di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, per un totale di oltre 25.000 kg di rifiuti che sono stati regolarmente smaltiti presso appositi impianti destinatari finali autorizzato allo smaltimento di tali materiali. Per assicurare la buona riuscita delle operazioni, è stata fondamentale la collaborazione prestata dalla direzione e dal personale Alia di Prato. Nella zona verranno installate videocamere per rendere possibile il controllo dell’area da postazione remota.

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