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Geppetto, il gatto e la volpe: in mostra i vestiti di “Pinocchio”
In mostra da domenica al Museo del Tessuto a Prato i costumi realizzati da Cantini per il film con Benigni, Proietti, Papaleo e Ceccherini nelle sale da venerdì
Prato. In occasione dell’uscita di “Pinocchio”, il nuovo film di Matteo Garrone nelle sale da venerdì, il Museo del Tessuto inaugura domenica una mostra dedicata al pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini. . La mostra presenta in anteprima assoluta il suo ultimo straordinario lavoro: oltre 30 costumi realizzati per “Pinocchio”, interpretato da un cast di assoluta eccezione, con Roberto Benigni nei panni di Geppetto, Gigi Proietti di Mangiafuoco, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini in quelli del Gatto e la Volpe.
Dei costumi in mostra, 25 sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5 dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti.
Massimo Cantini Parrini è nato e si è formato a Firenze: dall’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, al Polimoda, fino alla Laurea in Cultura e Stilismo della moda presso l’Università di Firenze.
Nel corso degli studi accademici vince il concorso al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, diventando allievo nel corso di costume del premio Oscar Piero Tosi. In questo maestro assoluto Massimo Cantini Parrini troverà la guida della sua carriera.
Massimo Cantini Parrini affianca alla sua professione di costumista una straordinaria passione per gli abiti d’epoca, che colleziona fin dall’età di tredici anni. Ad oggi la sua raccolta vanta più di 4.000 pezzi, che spaziano dal 1630 al 1990, tutti originali e di creatori e stilisti iconici, dai quali spesso trae spunto ed ispirazione per realizzare i suoi costumi.
Massimo Cantini Parrini è l’unico costumista italiano ad aver vinto dalla prima nomination tre David di Donatello consecutivi (2016-2018), oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali spiccano Nastri d’Argento, Ciak d’oro e premiazioni in importanti festival cinematografici. L’ultimo e più importante riconoscimento è l’Efa (European Film Award), l’Oscar europeo per il costume.
Tra le sue esperienze professionali, emerge significativamente il sodalizio stabilito con Matteo Garrone, che – prima di Pinocchio – lo ha chiamato per realizzare i costumi dei film Il racconto dei Racconti (2015), Dogman (2018).
Il percorso della mostra sarà articolato in due sezioni: la prima dedicata al costumista, alle sue fonti d’ispirazione ed al suo lavoro creativo attraverso video, campionature di tessuti, capi d’abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale, utilizzati come fonti di ispirazione diretta per la creazione degli abiti del film. La seconda prevede invece l’esposizione di oltre trenta costumi dei principali personaggi del film, accompagnati da immagini tratte dal film stesso e da alcuni, simbolici oggetti di scena.
Biglietti: intero 10, ridotto 8, scuole 4.
Orari: martedì-domenica dalle 10 alle 19, chiuso a Natale, 31 dicembre 10-15, 1° gennaio 15-19. Dall’8 gennaio al 22 marzo martedì-giovedì 10-15, venerdì-domenica 10-19.
Visite guidate alle 16,30 il 26 dicembre, 28 dicembre, 29 dicembre, 4 gennaio, 6 gennaio. Prenotazione obbligatoria al numero 0574-611503. Costo 10 euro. —
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