Il presidio
La Brachi premiata per le attività ad Hangzhou
prato. Può una piccola impresa pratese scalare la Grande Muraglia? Sì, se si chiama Gruppo Brachi ed è l’unica realtà italiana presente in Cina (sede ad Hangzhou) a occuparsi di controllo qualità per l’industria della moda. Lo sa bene anche la Fondazione Italia Cina che ieri sera ha assegnato all’azienda fondata da Primo Brachi 42 anni fa i China Awards. La Brachi Testing Services è fra i 38 vincitori della quattordicesima edizione dei prestigiosi premi che ogni anno la Fondazione Italia Cina e MF-Milano Finanza assegnano alle aziende e alle personalità che meglio hanno saputo cogliere le opportunità di scambi tra Italia e Cina. Insieme alla Business Strategies di Firenze, la Brachi è l’unica azienda toscana ad aver ricevuto il riconoscimento, all’interno della categoria “Creatori di valore”. Valore che in effetti la Brachi è riuscita a creare allacciando i fili di una storia di successo, quella di un piccolo imprenditore pratese che nel 2008 decise di scommettere nel paese del Dragone. «È una soddisfazione aver sfatato il luogo comune che una piccola impresa italiana ha la strada sbarrata per investire in Cina», confessa al Tirreno Giulio Lombardo, direttore commerciale della Brachi e nipote del fondatore. La consegna dei premi è avvenuta al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. —
Maria Lardara
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