Si spacciano per ristoratori e truffano quattro aziende
I carabinieri hanno perquisito le abitazioni di tre indagati a Vernio: hanno acquistato carni e salumi pagando con assegni scoperti
PRATO. Era dedito alle truffe e alla ricettazione il sodalizio criminale individuato nel corso delle indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Vernio che hanno agito in collaborazione con i colleghi di altre Stazioni del centro-nord Italia. Sono coinvolte come parti offese aziende specializzate nel commercio di carne co sede a Garlasco (Pavia), Cartura (Padova), Cortona (Arezzo) e Castelguelfo di Bologna. Sul fronte operativo, i tre malviventi (residenti e domiciliati a Vernio), spacciandosi per ristoratori, contattavano via telefono o per mail le aziende di generi alimentari, in particolare carne e salumi, proponendo l'acquisto di consistenti quantità di merce ed offrendo come pagamento assegni che poi si rivelavano scoperti, arrivando anche a falsificare fatture di acquisto. Sono almeno 4 le truffe che i carabinieri della Stazione di Vernio hanno accertato ai danni di aziende con sede in Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, per un totale di circa 15mila euro. Nella mattinata odierna, 25 novembre, i militari dell’Arma di Vernio hanno dato esecuzione ai decreti di perquisizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna (a Casalecchio i Reno i malviventi ritiravano la merce) nei confronti dei tre indagati ed hanno rinvenuto una cella frigorifero dove si ipotizza fosse contenuta la merce acquistata in attesa di essere rivenduta. Uno degli indagati è stato deferito all’autorità giudiziaria pratese perché nel corso della perquisizione è risultato aver realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica nella propria abitazione. Le indagini dei militari dell’Arma proseguono per cercare di individuare i ristoranti e le attività commerciali ai quali veniva rivenduta la merce acquistata con la truffa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
