Il Tirreno

Prato

Il novello Ungaretti è un bimbo cinese che frequenta la media Buricchi

di Maria Lardara
Da sinistra Rosa Pelliccia, l'alunno Matteo Zhuang, Silvia Giorgetta e Rosaria De Pascale
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Da sinistra Rosa Pelliccia, l'alunno Matteo Zhuang, Silvia Giorgetta e Rosaria De Pascale

Prato,Matteo Zhuang ha incantato Mondadori, che lo ha scelto tra 7.000 concorrenti di tutta Italia e pubblicherà i suoi versi

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PRATO. Sei versi concatenati da rima baciata. Parole scritte in italiano e cinese, nate dal profondo del cuore. Sogno, luce e oscurità, gioco e studio: nelle fantasie di un bambino di 12 anni può esserci tutto questo. La penna poetica di questo alunno che frequenta la seconda classe delle medie Buricchi, è arrivata fino a Milano per conquistare una giuria d’eccezione composta da Arnoldo Mosca Mondadori, pronipote dell’omonimo editore. Lui, il poeta in erba, si chiama Matteo Zhuang ed è un alunno della IID: il ragazzino nato a Napoli è uno dei settemila studenti che da tutta Italia hanno partecipato a “Invito alla Poesia” pensato per far rivivere la poetica del sogno di Alda Marini, nel decennale della sua morte. E “Sognare” è proprio il titolo della poesia di Matteo Zhuang, quella selezionata da Mondadori: l'alunno è stato affiancato dalle docenti Rosa Pelliccia e Silvia Giorgetta che, nel mese di ottobre, hanno portato avanti un lavoro di classe sulla poesia.

I versi di Zhuang sono finiti infatti nella rosa di cento poesie finaliste e, per volere di Arnoldo Mosca Mondadori in persona, l'elaborato entrerà in una raccolta editata dalla Fondazione “Casa dello spirito e delle arti” di cui è presidente proprio Mondadori (il concorso è stato promosso anche da Fondo Scuola Italia): nel volume pronto per febbraio 2020 la poesia sarà pubblicata nella versione italiana e cinese. Dalle Buricchi hanno partecipato le classi IID e IIA: il lavoro di Zhuang è stato selezionato su una bellezza di settemila poesie. Il ragazzino non credeva alle sue orecchie quando giovedì scorso le insegnanti gli hanno comunicato la notizia. Tradotta anche in inglese perché l’inglese è la sua materia preferita. E sono fioccati i complimenti dei compagni che hanno subito sentito il risultato di Matteo come un successo di tutta la classe.

«E’ il riconoscimento alla qualità dei nostri percorsi didattici che valorizzano tutta la classe e arricchiscono tutti gli studenti, italofoni e non», sottolinea soddisfatta la preside Claudia Del Pace. Il comprensivo Mascagni a San Paolo, non a caso. Dove la presenza di alunni non italofoni, figli soprattutto di genitori cinesi, sfiora l’80% alla materna, il 70% alla primaria e il 40% alle medie. Il Mascagni ha una connotazione simile all’istituto Marco Polo per l'elevata concentrazione di alunni non italofoni. Scuole in cui la sfida del corpo insegnanti è ancora più impegnativa e gratificante. «Il riconoscimento avuto da Mondadori è un piccolo segnale – conclude la preside – Come ricordo ai miei insegnanti che s’impegnano con passione, le nostre scuole sono una palestra eccezionale». “Sognare” racconta in modo semplice e intenso il vissuto di un ragazzino timido e gentile, il diario quotidiano di un piccolo sognatore scandito dalla luce del giorno e dal buio della notte.

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