Il presidio
Ruba un'auto Bmw e tenta l'estorsione alla vittima via chat
Il derubato avvisa la polizia che si presenta insieme a lui all'appuntamento: un ventisettenne è stato arrestato, l'altro è riuscito a fuggire
PRATO. Nella serata di martedì 19 la polizia è intervenuta in via Siena, nella zona del Soccorso, per segnalazione di un tentativo di estorsione ai danni di un giovane imprenditore cinese. La vittima ha raccontato ai poliziotti che, nella notte precedente, gli era stata rubata in via Marconi la sua auto, una Bmw X1. Nel corso della serata di martedì il cinese che aveva subito il furto è stato contattato su una chat da un connazionale, che gli ha confessato di aver rubato la Bmw, proponendogli la restituzione in cambio di un pagamento di 2.000 euro. La vittima però si è rivolta alla polizia raccontando la vicenda e fornendo elementi utili alle indagini. La quadra mobile si è appostata nei pressi del luogo dell’appuntamento stabilito fra i due cinesi.
All’appuntamento sono arrivati in due a bordo della Bmw rubata al connazionale. Appena ha visto gli agenti, uno dei due malviventi si è dato alla fuga a piedi, approfittando peraltro dell’oscurità e della pioggia. Durante l’inseguimento l’uomo ha leggermente ferito un ispettore e danneggiato un’auto di servizio della polizia. L’altro malvivente, un ventisettenne irregolare e con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentata estorsione in concorso con persona al momento ignota, danneggiamento dei beni dello Stato e ricettazione in concorso. Trattenuto nelle celle di sicurezza della Questura, sarà giudicato con rito direttissimo. Secondo la polizia nella vicenda c’è il lato positivo, cioè la collaborazione con la comunità cinese. Uno spiraglio che si apre tra cinesi e istituzioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
