Meteo
QUANDO L’ATTIVITÀ INDOOR NON PROTEGGE DALLA PIOGGIA
Quando nel weekend arrivano la pioggia ed il freddo tutti coloro che praticano discipline sportive che si svolgono all’aria aperta sanno che le partite di campionato saranno condizionate dal maltempo. Ci sono strategie da adottare, tasselli da cambiare, guanti ed impermeabili da indossare. E il rischio di rinvio o sospensione della manifestazione non rappresenta un evento eccezionale. Anzi, a volte il rinvio viene deciso il giorno prima per risparmiare trasferte e costi inutili agli atleti e alle società ospiti. Ma se la pioggia finisce per condizionare anche gli sport indoor allora ci sono certezze che vengono a mancare e degli interrogativi che hanno bisogno di risposte.
Succede che una partita di pallavolo di serie C inizi in una palestra e si concluda in un’altra distante qualche chilometro dalla prima, causa pioggia. Succede che per il turno successivo di campionato le squadre restino nel dubbio di poter giocare e in quale struttura fino all’ultimo momento. E succede che una palestra nuova di pacca, costata un milione e duecentomila euro non possa essere utilizzata perché non ha l’impianto di illuminazione idoneo e le tribune sufficienti per gli spettatori.
E’ quanto succede a Prato: sabato scorso la formazione dell’Ariete Volley impegnata contro l’Olimpia Il Bisonte dopo aver cominciato la partita nella palestra di San Paolo e dopo aver disputato un paio di set, a causa delle infiltrazioni della pioggia sul rettangolo di gioco, l’arbitro ha prima sospeso l’incontro e poi deciso, con i dirigenti, di spostarlo nella palestra delle Badie.
Oggi e domani la palestra di San Paolo è di nuovo sede di incontri di pallavolo. Il Volley Prato (serie C maschile) ospita alle 18 il Firenze Volley e domani l’Ariete (serie C femminile) gioca di nuovo in casa contro la Folgore San Miniato. E le previsioni meteo non sono delle migliori. Le domande allora sono: riusciranno a giocare regolarmente? E’ normale che uno sport indoor sia condizionato dalla pioggia? La realtà è che purtroppo gli impianti sportivi hanno bisogno di manutenzione e di una progettualità che finora non sembrano esserci state. L’inaugurazione della nuova palestra della scuola Don Bosco, ne è un chiaro esempio. Due mesi fa il taglio del nastro di una palestra attesa da trent’anni e ad oggi non è ancora omologabile per la disputa delle partite ufficiali di serie C.
Per la vetusta palestra di San Paolo poi, le infiltrazioni di pioggia si trascinano da anni e le varie toppe non sembrano essere mai del tutto risolutive. Anche per stasera e domani, molto probabilmente, i dirigenti dovranno tenersi in tasca il piano B, rischiando figuracce con le squadre avversarie o peggio, la sconfitta a tavolino. Siamo ancora in autunno e l’inverno deve ancora arrivare ma se le premesse sono queste non c’è di cosa stare allegri. Il mondo sportivo pratese ha bisogno di una dignità maggiore per le proprie discipline indoor. —
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