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Lorenzo Bini Smaghi sarà il nuovo presidente del Museo Pecci
L'economista fiorentino ha accettato la proposta del sindaco Matteo Biffoni dopo la rinuncia al secondo mandato da parte di Irene Sanesi
PRATO. Lorenzo Bini Smaghi è il nuovo presidente del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. L’economista fiorentino ha infatti accettato l’invito del sindaco Matteo Biffoni ad assumere il prestigioso incarico alla presidenza della Fondazione per le arti contemporanee in toscana per tre anni, dopo che l’attuale presidente Irene Sanesi aveva da tempo rinunciato la sua indisponibilità ad un secondo mandato. L’annuncio ufficiale verrà dato nei prossimi giorni, insieme alle altre nomine del nuovo cda di competenza dell’amministrazione comunale e dell’Associazione per l’arte contemporanea Luigi Pecci.
Lorenzo Bini Smaghi è un personaggio molto conosciuto in tutto il mondo economico perché dal giugno 2005 al novembre 2011 è stato membro del Comitato esecutivo della Bce, la Banca centrale europea, ma sono stati molteplici gli incarichi ricoperti in passato e tuttora. Dall'ottobre 2012 è presidente di Snam e dal maggio 2015 è presidente del cda della banca d'affari francese Société Générale e dal novembre 2016 è presidente di Italgas. Nel 2016 il finanziere fiorentino era il presidente di ChiantiBanca, quando incorporò il Credito Cooperativo Area pratese.
Bini Smaghi però è molto conosciuto anche in ambito culturale a livello mondiale, perché dal 2006 al 2016 è stato il primo presidente della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze per tre mandati consecutivi, riuscendo ad abbassare i costi di gestione ed ad incrementare i contributi privati. Nato a Firenze nel 1956 da nobile famiglia toscana, studia al Liceo francese di Bruxelles e nel 1978 si laurea in economia all'Università Cattolica di Lovanio in Belgio e master in itala e all’estero. Ha insegnato in varie università, europee ed americane ed è autore di vari articoli e libri su tematiche monetarie e finanziarie, internazionali e europee.
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