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Gara regionale del Tpl: il Mobit ha chiesto al Tar di sospendere l’aggiudicazione
Prato, la Regione Toscana aveva affidato il servizio per 9 anni ad Autolinee Toscane. Il presidente Gori: «Dal 1° gennaio 2020 un danno irreparabile per le aziende»
PRATO. Nella mattina di lunedì 21 Mobit (del quale fa parte la Cap) ha presentato al Tar della Toscana la richiesta di sospensiva dell’aggiudicazione ad Autolinee Toscane (del gruppo francese Ratp) del servizio di trasporto pubblico locale nell’intero territorio regionale (urbani compresi) per 9 anni disposta dalla Regione senza attendere le sentenze del Consiglio di Stato nei ricorsi già discussi lo scorso 10 ottobre e con l’esito del contenzioso pendente al Tar Toscana per il quale è fissata l’udienza di merito il 26 febbraio 2020. In pratica la Regione non ha voluto aspettare e ha accelerato i tempi, fissando già date certe che sono ormai alle porte.
Infatti, la Regione va avanti nella procedura avendo previsto l’attivazione del servizio da parte di Autolinee Toscane a partire fin dal 1 gennaio 2020. Perciò ha fissato il calendario per il trasferimento dei beni già a partire dal mese di novembre prossimo.
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«Il trasferimento di beni mobili, immobili e autobus già a partire dal mese di novembre – commenta il presidente Mobit Giuseppe Gori - e la conseguente estromissione dal servizio degli attuali gestori fin dal 1 gennaio 2020, se non sarà sospeso, recherà un danno irreparabile alle aziende che attualmente erogano il servizio. In tale situazione l’eventuale sentenza favorevole a Mobit sarebbe resa inutilmente essendosi il danno già verificato». Il danno di cui parla Gori andrebbe a ricadere indirettamente anche sugli oltre 100 Comuni toscani che sono titolati di partecipazioni delle società consorziate di Mobit. «Sono andato lunedì mattina a firmare la richiesta di sospensione dell’aggiudicazione – dice Giuseppe Gori – E’ di due giorni fa la notizia che Prato e Livorno sono nella top ten della città italiane con i servizi del trasporto più efficienti. Un grande motivo di orgoglio. Adesso ecco, invece, quello che succede».
Qualche passo indietro. La Regione, nel marzo 2017, affida al gruppo francese Ratp in via provvisoria la gara unica per il trasporto pubblico locale toscano. Da allora sono iniziate battaglie legali che ancora però non hanno portato ad un esito definitivo. Pochi mesi fa la Regione ha decretato l'affidamento del servizio ad Autolinee Toscane in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia Europea dello scorso 21 marzo, nonchè in attuazione dell'Accordo firmato dalla Regione stessa, Mobit ed Autolinee Toscane nel dicembre 2017, in coincidenza con la stipula del contratto-ponte di due anni - attualmente in vigore - che affidava la gestione del servizio di tpl su tutto il territorio regionale in via transitoria. L'aggiudicazione provvisoria ad Autolinee Toscana spa era stata decretata nel marzo del 2017. Il lungo tempo intercorso tra i due atti è stato la conseguenza del contenzioso giudiziario avviato dai due partecipanti alla gara. La decisione presa dalla Regione è stata contestata da Mobit, che chiedeva e chiede ancora di aspettare il responso del Consiglio di Stato. La base di gara per il Tpl in Toscana è pari a 2,77 miliardi di euro per 11 anni di servizio: a questo si aggiungono 190 milioni circa per l'acquisto di nuovi mezzi. Il valore complessivo della gara, con i ricavi da biglietti e abbonamenti, è pari a circa 4 miliardi.
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