Il comitato Prato sud: «Il Cnr non ha “assolto” il nuovo inceneritore»
PRATO. Il Cnr “assolve” l’inceneritore di Baciacavallo, secondo Gida, ma il comitato ambientale “Difendiamo la nostra salute Prato Sud” non ci sta. Primo punto contestato dal comitato: non è stata mai eseguita un’indagine epidemiologica sui tumori che «era stata anche consigliata nello studio dell’Istituto superiore di prevenzione oncologica nel 2011, dopo che aveva riscontrato un numero di tumori più che raddoppiato in un raggio di 1, 5 km dall’impianto di incenerimento e depurazione».
«Riteniamo del tutto improbabile che un’istituzione come il Cnr di tale prestigio possa condividere tutti quei giudizi così trasandati sulle conoscenze accumulate fino ad oggi sull’impianto in questione – scrive il comitato – e tali da fare escludere ogni possibile correlazione tra la salute dei cittadini e la presenza di un impianto che per legge è definito pericoloso. Il Cnr non ha svolto nessuna ricerca epidemiologica nella nostra zona, e lo studio concluso dalla rispettabile dottoressa Nunzia Linzalone per conto di Gida non è altro che un documento prodotto al fine di “tentare” di ottemperare alla richiesta di integrazione da parte della Asl Toscana Centro nel procedimento di Via, al fine di sostituire l’imbarazzante Allegato 10-Dati sanitari Azienda Asl – “documento non adeguato per contenuto e forma” alla complessità delle vicende ambientali e sanitarie presenti nella zona sud di Prato».
«La società Gida ha incaricato e pagato in regime di prestazione occasionale Nunzia Linzalone, biologa e non epidemiologa a quanto ci risulta, affinché la stessa riunisse in 100 pagine una revisione di dati ormai conosciuti».
«Lo studio epidemiologico per la Via – concludono quelli del comitato – non è quanto prodotto e sponsorizzato, ma è ben altra cosa, va fatto su dati aggiornati e non vecchi di 15 anni». –
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