Il Tirreno

Prato

Agenti aggrediti da alcuni detenuti alla Dogaia

L'interno della Dogaia (archivio)
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L'interno della Dogaia (archivio)

Sono stati feriti durante una rissa tra nordafricani. Il deputato Silli e la capogruppo leghista Ovattoni chiedono l'intervento del Ministero

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PRATO. Rissa ieri sera, 9 ottobre, tra alcuni detenuti nordafricani e tre agenti di polizia penitenziaria nel carcere della Dogaia. Due agenti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche al pronto soccorso dell’ospedale. A riferire l'episodio sono fonti sindacali del corpo di polizia penitenziaria. Per l'emergenza, sedata dopo una certa apprensione, sono rientrati nella struttura comandante e vicecomandante della casa circondariale. Secondo quanto ricostruito, al rientro dalla "socialità", momento in cui i detenuti possono andare a cenare nelle celle di altri detenuti, alcuni avrebbero cominciato a litigare. A quel punto sarebbero intervenuti tre agenti del reparto coinvolto, che nell'intento di fermare la lite sarebbero stati tirati dentro lo scontro. Altri detenuti sarebbero andati a dare manforte contro gli agenti: un poliziotto è stato scaraventato a terra, un altro è stato colpito da un fornellino tiratogli contro. Secondo quanto si apprende, i detenuti che hanno scatenato il panico sarebbero stati ubriachi, una circostanza da verificare.

“La misura è colma: non si può attendere la tragedia per intervenire - commenta il deputato di Cambiamo! Giorgio Silli - Oramai quasi ogni settimana siamo costretti a indignarci per aggressioni che avvengono all’interno del carcere di Prato. La clamorosa aggressione di gruppo di ieri sera, che ha coinvolto tre agenti finiti in ospedale, è solo l’ultimo triste episodio di un copione che si ripete uguale a sé stesso con una cadenza spaventosa. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede deve necessariamente venire a vedere con i suoi occhi cosa producono la carenze strutturali di organico della polizia penitenziaria e il sovraffollamento del carcere: ho presentato numerose interrogazioni parlamentari sul tema ma le risposte sono sempre vaghe e circostanziali. Siamo stanchi e preoccupati per la salute degli agenti e dei detenuti. Abbiamo sentito abbsatanza discorsi: è il momento dei fatti”.

"L'episodio di violenza avvenuto ieri sera presso il carcere di Prato evidenzia la grave carenza di sicurezza dovuta alla scarsa presenza di personale - commenta Patrizia Ovattoni, capogruppo della Lega in consiglio comunale - Non si può sempre mettere avanti le condizioni dei detenuti e in secondo piano quelle degli agenti della Polizia Penitenziaria. Noi, come Lega, stiamo con i poliziotti ed è bene che tutti (ad ogni livello) si mettano in testa che i detenuti nelle carceri sono ad espiare una pena e non a fare una villeggiatura in albergo. Pertanto è assolutamente necessario che il Ministero di Giustizia si attivi immediatamente e che Biffoni si faccia portavoce, verso il governo amico, affinché vengano adottati urgentemente gli opportuni provvedimenti verso una situazione diventata intollerante ed estremamente pericolosa per il personale della Penitenziaria. Nel frattempo, agli agenti feriti ieri sera, va la nostra solidarietà e vicinanza nonché un ringraziamento particolare per l’intervento che malgrado le conseguenze riportare ed incuranti del pericolo ha consentito di ripristinare l'ordine all'interno della Casa Circondariale".

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