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Prato

Fine delle speranze Giovanni ha perso la volata per la vita

Vezio Trifoni
Fine delle speranze Giovanni ha perso la volata per la vita

Il ventiduenne ciclista pratese si è spento all’ospedale di Alessandria dopo la terribile caduta avvenuta all’arrivo del Trofeo Bassa Valle Scrivia

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PRATO. Giovanni Iannelli non ce l’ha fatta. Purtroppo si è rivelata inutile l’operazione alla testa eseguita all’ospedale civile di Alessandria per rimuovere l’ematoma causato da una rovinosa caduta in volata, sabato, a 100 metri dal traguardo del Trofeo Bassa Valle Scrivia a Molino dei Torti. È stata una notte di angoscia con gli amici che lo hanno raggiunto subito in Piemonte dove era già arrivata la famiglia, nella speranza che il suo fisico potesse superare il colpo subito alla testa. Ieri i medici hanno provato a togliere la sedazione per indurlo a reagire ma purtroppo tutti i tentativi sono stati vani. In tanti, i suoi amici e della famiglia Iannelli, avevano mandato messaggi e si erano stretti intorno a Giovanni ma il colpo, che ha distrutto il caschetto, è stato così violento che ha provocato un trauma cranico che lo ha fatto entrare nel coma da cui non si è più risvegliato. Una tragedia davvero incredibile per un ragazzo di talento e amato da tutti e che aveva la passione della bicicletta come tutta la sua famiglia. Tutto è successo durante la volata: il gruppo di testa si sarebbe spostato repentinamente per cercare la traiettoria giusta, proprio mentre i corridori stavano rientrando. Giovanni avrebbe cercato di scansarli per evitare l’urto e dalla ricostruzione sembrerebbe che durante la spinta uno dei pedali si sia rotto. La caduta l’ha fatto finire contro un parapetto di cemento. In quel punto, e in quel momento della competizione, i ciclisti viaggiavano a velocità particolarmente sostenuta. Un contesto che ha reso gravissimo l’impatto. Il ciclista ha battuto la testa e il casco si è rotto. Nell’immediatezza è stato soccorso da una dottoressa in servizio alla medicina d’urgenza a Tortona, poi l’intervento dei medici del 118 arrivati con l’elisoccorso. Poi la corsa all’ospedale di Alessandria.

«Per la Prato ciclistica è un colpo incredibile – spiega Il presidente della Federciclismo pratese Sergio Iozzelli – Ci stringiamo attorno alla famiglia da sempre impegnata nel nostro sport; il papà Carlo è stato dirigente del comitato provinciale e proprio qualche domenica fa eravamo a Figline per la corsa dei 29 Martiri dove era in gara anche Giovanni. Tra l’altro è stato presidente del comitato organizzatore del Gran Premio Industria e Commercio di Prato ed è membro effettivo della prima sezione del Tribunale federale della Fci».

Giovanni Vezzosi, segretario di tante gare in Toscana, ha visto crescere Giovanni. «Io penso alla sua famiglia – dice Vezzosi – ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, a tutte quelle persone che in questo momento stanno piangendo la perdita di un figlio, un compagno di squadra, un ragazzo di 22 anni. Un ragazzo solare che a Figline, pur non essendo la sua corsa, ha voluto tagliare il traguardo perché era legato alla manifestazione organizzata dalla Ciclistica Pratese da dove è nato e cresciuto. Un ragazzone che non parlava troppo ma si sapeva far ben volere da tutti i corridori e dai tanti amici che lo venivano a vedere. Ci stringiamo con partecipazione affettiva intorno al padre Carlo, alla mamma Anna e alle sue due sorelle oltre ai nonni». Una tragedia che colpisce la famiglia ma anche tutta la città perché Giovanni era un campione vero. –

Vezio Trifoni

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