Fiere tessili con l’incognita dell’economia internazionale
PRATO. Sulle fiere tessili autunnali si staglia l'ombra delle difficoltà del commercio internazionale che, fra guerra dei dazi e problemi economici e politici di varia natura, secondo alcune previsioni nel 2019 potrebbe essere addirittura in contrazione. Un'eventualità, questa, che negli ultimi anni ha come precedente solo la crisi del 2008.
I dati sull'export del distretto pratese di tessuti trama-ordito e di tessuti speciali segnano, significativamente, -2,6% per il primo semestre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 (elaborazioni Centro studi Confindustria Toscana Nord su dati Istat). Un viatico non positivo per le imprese a Première Vision, la più importante fiera internazionale del settore. Il fatto che anche le altre aree tessili nazionali presentino quasi tutte andamenti negativi non costituisce certo una consolazione, ma dà il senso di una difficoltà generalizzata che non può lasciare tranquilli gli operatori del settore.
«Siamo fiduciosi come sempre e come dobbiamo essere da imprenditori costituzionalmente aperti al futuro - commenta il coordinatore del gruppo Produttori di tessuti di Confindustria Toscana Nord, oltre che vicepresidente dell'associazione, Francesco Marini -. Cerchiamo di far fronte alle criticità di questo contesto internazionale così difficile con gli strumenti che possiamo azionare come imprese, dall'affinamento delle strategie commerciali al potenziamento della nostra competitività attraverso l'introduzione di modelli di business nuovi, che consentano di rispondere meglio a esigenze di mercato sempre più stringenti in termini di personalizzazione, piccoli lotti e velocità di consegna. Focus forte, comunque e come sempre, sul prodotto, le cui caratteristiche di grande creatività e aderenza alle tendenze moda rimangono indiscusse e ci stanno permettendo di conservare un posizionamento di rilievo nel mercato internazionale. Particolarmente apprezzate le iniziative per la sostenibilità: le imprese hanno fatto e stanno facendo molto, con convinzione, per assecondare le richieste del mercato in questo ambito, ottenendo chiari riconoscimenti del loro impegno. L'attenzione per la sostenibilità ci consente anche di valorizzare il riciclo delle fibre: aspetto cruciale per il nostro distretto, che nel riciclo soprattutto della lana ha sempre avuto il proprio emblema».
Gli ultimi dati congiunturali del Centro studi Confindustria Toscana Nord hanno evidenziato per il 2° trimestre 2019 una flessione di -0,6%. —
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