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Sequestrati macchinari in confezione, stavolta il titolare è indiano

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PRATO. Il copione è sempre il solito, visto e scritto centinaia di volte a Prato, ma in questo caso cambia l’interprete.

La polizia ha contestato alcune irregolarità all’esito di un’ispezione computa nel pomeriggio di giovedì in un’azienda che produce accessori per abbigliamento in via Tasso, al Soccorso, il cui titolare, però, non è di nazionalità cinese, ma indiana.

E indiani sono anche la maggior parte dei lavoratori trovati all’interno dell’azienda, 21 su 25. Gli altri sono due albanesi, un pachistano e un italiano. È una delle prime volte, forse la prima in assoluto, che viene sanzionata un’azienda del settore delle confezioni a maggioranza indiana.

I poliziotti della divisione amministrativa, insieme alla Municipale, ai vigili del fuoco e al personale di Ispettorato del lavoro, Inps, Asl e Arpat, hanno denunciato il titolare, un indiano di 25 anni, perché c’erano due estintori scaduti e una porta anti-incendio non a norma. Altre sanzioni sono state elevate per la presenza di un paio di dipendenti indiani senza un regolare contratto di lavoro.

Il titolare è stato denunciato anche per le emissioni in atmosfera senza autorizzazione e per il deposito incontrollato di rifiuti. Sono stati sequestrati 14 macchinari. —

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