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Detenuto aggredisce agente di polizia penitenziaria
Prato, all'invito di rientrare in cella l'uomo si è innervosito e ha colpito più volte l'agente, che ha riportato diverse contusioni con una prognosi di dieci giorni, con pugni e calci
PRATO. Un agente di polizia penitenziaria, nel pomeriggio di mercoledì 11, è stato aggredito da un detenuto all'interno istituto della Dogaia di Prato. Lo riferisce, in una nota, il vice segretario generale dell'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) Giuseppe Proietti Consalvi.
"Ancora una volta, purtroppo, nell'istituto della Dogaia di Prato - precisa - dobbiamo registrare un episodio di violenza nei confronti del personale di polizia penitenziaria.Un detenuto di nazionalità tunisina ha aggredito, senza alcun valido motivo, un agente durante l'espletamento dei propri compiti istituzionali di vigilanza ed osservazione. Tutto si è verificato quando nella sezione detentiva stava passando l'infermiera per la somministrazione della terapia serale e il detenuto stava nel corridoio senza un giustificato motivo.
All'invito dell'agente di sezione di far rientro in cella oppure di voler andare in saletta in socialità con gli altri detenuti, l'uomo si è innervosito e ha colpito più volte l'agente, che ha riportato diverse contusioni con una prognosi di dieci giorni, con pugni e calci".
"A fronte di una situazione insostenibile che individua nelle carceri della Toscana uno dei punti bollenti dell'attuale sistema penitenziario italiano - conclude Giuseppe Proietti Consalvi -, in termini di eccessivi premialità e buonismo nei confronti dei detenuti e per converso di esagerata penalizzazione degli appartenenti al corpo della polizia penitenziaria, attesa anche la perdurante assenza di un provveditore regionale, risulta di irrinunciabile urgenza l'adozione di idonei correttivi da parte del capo del Dap Francesco Basentini e del guardasigilli Alfonso Bonafede atteso che quasi tutti gli istituti del distretto sono completamente abbandonati al loro destino nel più totale sfacelo".
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