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Prato

in tribunale

Assedio al pedofilo e poliziotti feriti: tutto da rifare per 15 imputati

Francesco Albonetti
Assedio al pedofilo e poliziotti feriti: tutto da rifare per 15 imputati

I capi di imputazione dovranno essere riformulati, rinviata ancora l'udienza per una vicenda che risale al 2011. E la prescrizione si avvicina

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PRATO. Il capo d’imputazione deve essere meno generico ed è da rifare. Così il processo per il tentato linciaggio al pedofilo di Iolo, episodio datato 29 giugno 2011, slitta ancora. Per la precisione al 24 settembre. Ieri, martedì 10 settembre, si è svolta la seconda udienza preliminare nella vicenda che vede indagate quindici persone, tutti italiani di varia età, fra i 26 e i 65 anni . Il giudice del tribunale di Prato, Chiara Comunale, ha motivato la decisione del rinvio invitando il pm Lorenzo Gestri, titolare dell’inchiesta insieme a Valentina Cosci, a riformulare i capi di imputazione, ritenuti troppo generici, in quanto ad ogni imputato deve essere addebitata una condotta più circostanziata. E tra un rinvio e un’altra, dopo 8 anni la prescrizione si avvicina.

Ricostrurendo la vicenda, quel 20 giugno quando la polizia venne a prelevare l’uomo accusato di pedofilia, all’epoca cinquantenne ed oggi condannato a 1 anno e 4 mesi nel 2014 dopo un annullamento del primo processo, nella sua abitazione di via Andrea da Quarata a Iolo, un consistente numero di vicini di casa (circa 300 persone), organizzarono un vero e proprio accerchiamento. Alcuni di loro avevano spranghe e bastoni, nonché taniche di benzina per dare fuoco. Ad andarci di mezzo, però, furono i poliziotti intervenuti per proteggere l’uomo dal linciaggio.

Sette di loro rimediarono contusioni, ferite e lussazioni più o meno gravi. Per quel tentativo di linciaggio, un mese dopo diciassette persone furono denunciate per minacce pluriaggravate e lesioni. Di uno di loro, all’epoca minorenne, si è poi occupato il tribunale dei minori. Un altro si è perso per strada e sono rimasti in quindici. Di tempo ne è passato, non poco, ma la prima udienza preliminare per quel grave episodio, seguito all’altrettanto grave caso di pedofilia, si è svolta soltanto nel gennaio scorso. La seconda udienza ieri.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Barbara Mercuri, Ugo Fanti, Leonardo Pugi, Melissa Stefanacci, Massimo Pagnini, Maria Di Stefano, Davide Piccirillo, Michele Giacco, Enrico Guarducci, Katia Dottore Giachino e Giuseppina De Luca. Anche il processo al pedofilo ha avuto un complesso travaglio, con una prima condanna a 4 anni a cui è seguito l’annullamento della Cassazione in quanto è venuto a cadere l’imputazione per induzione alla prostizione minorile. Poi la nuova condanna dimezzata in Appello a 1 anno e 4 mesi nel successivo processo che si è concluso nel 2014.

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