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La Procura apre un fascicolo sulla gestione del Buzzi Lab
La guardia di finanza incaricata di compiere accertamenti sul laboratorio la cui attività è stata sospesa il 2 settembre dal preside Marinelli
PRATO. Dopo la Corte dei Conti, sarà anche la Procura di Prato a occuparsi della gestione del Buzzi Lab, il laboratorio dell'Istituto tecnico Buzzi la cui attività è stata sospesa lo scorso 2 settembre dal nuovo preside Alessandro Marinelil su sollecitazione dell'Ufficio scolastico provinciale a causa di problemi sulla natura giuridica del laboratorio e del fatto che la parte preponderante dell'attività finora svolta è stata fatta a beneficio di soggetti terzi e non della scuola. L'Ufficio scolastico aveva già più volte sollecitato un chiarimento al vecchio preside Erminio Serniotti, ma nessuna decisione era stata presa.
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Il procuratore Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo esplorativo (il cosiddetto modello 45, atti che non costituiscono notizia di reato) e ha dato incarico alla guardia di finanza di verificare certe situazioni. Le Fiamme gialle avevano già svolto accertamenti per conto della Corte dei Conti e dunque la risposta ai quesiti della Procura dovrebbe essere relativamente rapida.
L'attività del Buzzi Lab, del resto, finora è andata avanti alla luce del sole e tra i suoi clienti figurano importanti marchi del settore tessile (oltre ad aver svolto analisi per la stessa guardia di finanza sui tessuti con marchi contraffatti). Bisognerà capire a che titolo lavorano i tecnici di laboratorio, una trentina, tra cui molti professori del Buzzi in pensione, e che utilizzo viene fatto dei proventi (il Buzzi Lab ha un fatturato milionario).
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