Il Tirreno

Prato

Il Tribunale toglie la figlia ai genitori condannati per violenza sessuale

di Paolo Nencioni
Un'udienza in Tribunale a Prato (archivio)
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Un'udienza in Tribunale a Prato (archivio)

Il padre aveva violentato la ragazzina per anni fino a quando lei tentò il suicidio per sfuggire alle sue attenzioni

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PRATO. Il Tribunale dei minori ha ordinato la decadenza dalla potestà genitoriale per i due coniugi pachistani che a giugno sono stati condannati per violenza sessuale nei confronti della figlia, che all'epoca aveva appena 14 anni. Il padre l'ha stuprata ripetutamente, ha stabilito il Tribunale di Prato, mentre la madre lo ha coperto. Per questo il padre è stato condannato a 12 anni di reclusione e la madre a 7. Nella sentenza di primo grado il Tribunale aveva già disposto la decadenza dalla potestà genitoriale, ma era attesa la decisione del Tribunale dei minori di Firenze, al quale la Procura aveva trasmesso gli atti. La decisione è arrivata in questi giorni e ha confermato quanto disposto dal Tribunale di Prato.

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La ragazzina, che sta per compiere 16 anni, rimarrà dunque in una struttura protetta fino a quando diventerà maggiorenne e poi potrà decidere autonomamente che cosa fare della propria vita, ma non rischia di ricadere nelle grinfie di genitori che non la meritano, nel caso dovessero uscire dal carcere. La vicenda emerse nel luglio del 2017, quando la ragazzina tentò il suicidio buttandosi dalla finestra della propria abitazione per sfuggire alle attenzioni morbose del padre.

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