Il Tirreno

Prato

"Cibino" da via Pomeria alla conquista di Firenze

di Maria Lardara
Il ristorante di Cibino a Firenze
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Il ristorante di Cibino a Firenze

A giorni aprirà un nuovo ristorante che punta ancora sul mangiare sano a braccetto col fast food

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PRATO. La storia di questa insegna è sbocciata in un piccolo fondo di via Magnolfi, nel 2012. Vassoi di cibo sano e genuino, pochi posti a sedere e tanto gusto. Poi, il trasferimento in via Pomeria nel 2016: la filosofia è rimasta sempre quella del mangiare sano a braccetto con il fast food. “Cibino”, atto secondo: il regno del take away nato dentro le mura pratesi va alla conquista del capoluogo gigliato. A giorni (la data ipotetica è mercoledì) si alzerà infatti il sipario su “Cibino” di Firenze, una rosticceria “contemporanea” – secondo una definizione cara ai titolari Cristina Vannucci e Claudio Anfossi – nel cuore della periferia Nord, in via Panciatichi 59. Una strada di forte passaggio in una zona popolosa e non lontana dal quartier generale del Nuovo Pignone, frequentata da quel prototipo di lavoratore sempre di corsa al quale Cibino proporrà com’è nel suo stile pasti sani, un’alternativa al solito ristorante o punto pranzo. Tutto questo in un nuovissimo locale di 250 metri quadrati con 70 posti a sedere, decisamente più grande di Prato dove i posti sono 40.

«Del resto, il progetto originario di “Cibino” – ricorda Cristina Vannucci – era quello di renderlo replicabile fuori Prato con l’idea di esportare una filosofia di vita ben precisa a tavola, che passa da un’alimentazione sana ed equilibrata». Mette le ali così il sogno di portare fuori confine il marchio pratese di “good food”, ovvero una versione salutare del cibo veloce che viene consumato fuori casa. Piatti ricchi di verdure di stagione, a base di prodotti certificati biologici (l’azienda partner è la Probios di Calenzano), che strizzano l’occhio anche al filone della cucina vegetariana o vegana, oppure rivisitati in chiave di contaminazione etnica (uno dei piatti forti di “Cibino”, da sempre, è il pollo alla marocchina). Un tipo di cucina che ormai non è più una nicchia e si preoccupa anche del rispetto dell’ambiente visto che “Cibino” da due anni ormai, anticipando tutte le direttive sulla plastica monouso, sceglie solo stoviglie compostabili. «Anche per il negozio di Firenze – aggiunge Claudio Anfossi – metteremo a punto il sistema degli ordini consegnati a domicilio o in ufficio, servizio che funziona bene a Prato grazie alla nostra app». L’apertura di “Cibino” a Firenze darà lavoro a 4 persone che si aggiungono alle altre impiegate nella cucina “madre” di via Pomeria.

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