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Prato

il caso 

Provarsi le scarpe senza poi comprarle costa dieci euro

Provarsi le scarpe senza poi comprarle costa dieci euro

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PRATO. Chi prova, poi compra. Oppure sgancia 10 euro. Questo il messaggio alla clientela messo nero su bianco dal titolare del negozio di scarpe “Officine sportive” di via Udine. Il cartello affisso all’interno del negozio è esplicito: “Prova scarpe da calcio senza acquisto 10 euro”. Sembrerebbe una strategia disastrosa per chi vuole mettere a suo agio il cliente, ma, come spiega Fernando Moscardi, c’è una motivazione ben precisa, legata al commercio online e non solo: «Ci siamo accorti che c’era qualcuno che veniva a provare le scarpe solo per verificare il numero e poi acquistarle da altre parti». Il sospetto è che i clienti mancati, quelli che si limitano a provare le scarpe, le acquistassero poi sul web. Però hanno bisogno di essere sicuri del numero preciso, perché specialmente nelle scarpe da calcio mezzo numero può fare la differenza. Il sospetto di Moscardi è che alcuni calciatori si facciano poi mandare le scarpe dal procuratore, che le prende gratis dagli sponsor. In un solo caso un cliente è stato costretto a sborsare i 10 euro. «Un ragazzo era già venuto 4 volte e alla fine il padre mi ha dato la banconota per scusarsi, io non la volevo nemmeno». Ora nessuno va più in via Udine solo per provare. Se si prova, poi si compra. –

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