Il Tirreno

Prato

Onori: «Suonare con Mike Patton è stata una esperienza fantastica»

Azelio Biagioni
Onori: «Suonare con Mike Patton è stata una esperienza fantastica»

Il chitarrista pratese, in tour con Jovanotti, ha partecipato alla registrazione del disco “Mondo cane”

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PRATO. Gli sarebbe piaciuto, a Riccardo Onori, essere presente questa sera in piazza Duomo ad ascoltare ed applaudire Mike Patton. Ma non potrà esserci, perché impegnato nel ‘Jova beach party’ di Jovanotti, a Viareggio (la seconda data toscana dopo il successone del luglio scorso). Il musicista Onori, pratese, non ha bisogno di presentazioni. Quando si cita il suo nome immediatamente il pensiero va a Lorenzo Cherubini con il quale collabora da vent’anni. Riccardo Onori è il suo chitarrista e nel corso della sua carriera ha suonato con tanti big della musica. Uno è proprio Mike Patton che stasera è l’ospite attesissimo di “Settembre. Prato è spettacolo”. Onori ha avuto modo di fare una tournée con il cantante statunitense, 4 date. E la chitarra di Onori si può sentire all’interno del disco ‘Mondo cane’, che contiene i brani che Patton proporrà in occasione del festival a Prato. Le registrazioni dal vivo avvennero durante i concerti del 2007.

«C’ero anch’io – sorride il musicista - Un’esperienza fantastica. Una fra le più belle della mia vita. Adesso Mike non lo vedo da tantissimi anni, ecco perché mi avrebbe fatto piacere poter essere lì ad applaudirlo ma non potrò essere presente perché faccio una cosa altrettanto bella, suonando con Lorenzo a Viareggio». Onori e Jovanotti vantano un legame che va oltre la musica, una vera amicizia. Quando Riccardo Onori parla di Jovanotti lo chiama sempre per nome, proprio come si fa con gli amici di lunga data. Tornado all’esperienza con “Mondo cane”, l’artista pratese ricorda che la band che accompagnò Patton in quel progetto fosse tutta italiana: «C’era anche Roy Paci – dice - E poi con noi suonava un’orchestra. Nelle date italiane c’era quella della Regione Reggio Emilia, quando siamo andati ad Amsterdam quella olandese». Alla chitarra c’era Riccardo Onori e poi Asso Stefana. «Io e Asso – racconta Riccardo – ci alternavamo: se uno suonava la chitarra elettrica l’altro suonava quella classica”» Poi ricorda come venne contattato per far parte della squadra di Patton. «Mi chiamò il direttore dell'importante festival Angelica e mi propose la cosa – dice - A dire il vero all’inizio ero preoccupato perché dovevo suonare con un artista internazionale, poi invece quando l’ho conosciuto ho scoperto che Mike è disponibile, gentilissimo e umilissimo. In quel momento – prosegue Riccardo Onori - lavoravo già con Lorenzo (Jovanotti, ndr) e gli chiesi se potevo fare questa esperienza di alcune date. Lorenzo accettò subito perché un’esperienza internazionale giova non solo a noi musicisti ma anche ai cantanti».

Riccardo Onori ricorda poi come Patton abbia fatto un’importante ricerca sulla musica italiana degli anni passati della quale è innamorato per poi portare sul palco canzoni di un tempo alle quali dà la sua personale interpretazione. «E – aggiunge Onori – devo ammette che grazie a Mike ho conosciuto una parte di musica italiana che non conoscevo. Sono rimasto con Patton poche date, poi ho lasciato il progetto perché lavoravo con Lorenzo, ma la cosa mi ha arricchito tantissimo». Ora il chitarrista si appresta al concerto di questa sera nel ‘Jova beach party’: «Una cosa incredibile – sorride – Solo un artista come Lorenzo poteva riuscire in una follia così geniale. Si è davvero superato».

Azelio Biagioni

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