Il Tirreno

Prato

"Aspettando il 6 settembre": le iniziative per il 75° anniversario della Liberazione

Vezio Trifoni
Presentate nel palazzo comunale di Prato le iniziative di "Aspettando il 6 settembre"
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Presentate nel palazzo comunale di Prato le iniziative di "Aspettando il 6 settembre"

Prato, il primo appuntamento è per domenica 1° settembre con la camminata "Sentieri partigiani" ai Faggi di Javello per ripercorrere le azioni della Brigata Buricchi

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PRATO. Le iniziative "Aspettando il 6 settembre 2019" per il 75° anniversario della Liberazione di Prato saranno legate ai linguaggi del cinema e della musica. Il primo appuntamento sarà domenica 1 settembre con i sentieri dei partigiani. Una camminata, ritrovo alle 8,30 in piazza 29 Martiri a Figline, per le vie che la Brigata Buricchi ha percorso attraverso i Faggi di Javello e la Val Lupaia per andare sulle orme dei partigiani e riscoprire le emozioni come aveva sollecitato Piero Calamandrei ai giovani "andate nelle montagne dove caddero i partigiani .... perché li è nata la nostra Costituzione".

"Sono emozionato - spiega l'assessore alla Cultura e alle politiche della cittadinanza, Simone Mangani - è la più importante ricorrenza civile del nostro territorio ed quello che sono riusciti a compiere è stato un percorso straordinario conquistato grazie al comitato di liberazione nazionale e agli alleati". Martedi 3 settembre alle 21 proiezione del film Madiba scritto e diretto da Gabriele Cecconi.

"E' un cortometraggio di 16 minuti - mette in luce il regista Cecconi - dove un richiedente asilo e un anziano si incontrano. L'obiettivo è quello che nell'elaborazione del reciproco dolore e della conoscenza delle proprie storie possa uscire la solidarietà fra di noi. E' stato filmato con una panoramica verticale per una sorta di visione spirituale". Al termine ci saranno gli interventi di Don Massimo Biancalani parroco di Vicofaro oltre a Nicoletta Ulivi (Coop 22) e Marco Paolicchi (Welfare Legacoop Toscana).

"Il tema della memoria è molto attuale - dice Enrico Iozzelli di Aned - e voglio mettere in luce che i migranti di oggi non sono i deportati ma la condivisione deve essere un tema importante nei valori a cui ci riferiamo". Giovedi 5 settembre alle 21 si terrà lo spettacolo Bella Ciao la canzone della libertà storia e musica, parole e note con Carlo Pestelli musicista e cantautore autore proprio del libro che è diventato uno spettacolo.

"Vogliamo valorizzare i valori in cui crediamo che sono base della comunità e della repubblica - interviene Angela Riviello, presidente Anpi Prato - attraverso i nuovi linguaggi e la musica di Bella Ciao che è diventato un inno alla pace, alla libertà e alla lotta attraverso Carlo Pestelli che interpreterà questa canzone. Inoltre abbiamo voluto onorare proprio Bella Ciao con un coro che abbiamo chiamato Canti Ribelli e che permetterà di avere un interpretazione corretta e non stonata per accompagnare la memoria attraverso la musica".

"Il Museo della Deportazione e Resistenza - conclude la direttrice Camilla Brunelli - ha come obiettivo quello di coniugare la memoria e la conoscenza attraverso racconti e fatti. L'appuntamento del 3 settembre è un'occasione per conoscere gli aspetti del tema dell'immigrazione e il nostro Museo è diventato partner scientifico. A chiudere l'anniversario venerdi 6 settembre alle 21 la Marca della Pace con partenza da via 7 marzo e arrivo in Piazza dei partigiani a Figline.

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