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Le sedi: il Mulino e la Rocca Strozzi
PRATO. Il parco archeologico di Gonfienti è un’area importante per la Toscana ma anche per l’Italia tutta. Qui c’è stato un insediamento etrusco e alla luce è emersa quella che fu l’antica città oltre a tanti e importanti reperti ora custoditi nei depositi dei musei fiorentini. Quando il parco archeologico di Gonfienti sarà visitabile diventerà un sito di interesse nazionale e non solo e oltre ai resti dell’antica città si potranno ammirare i ritrovamenti (presso il nascente museo di Rocca Strozzi a Campi).
Il piano strategico di sviluppo culturale sul parco discende dall’accordo di valorizzazione tra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del e la Regione Toscana per la costituzione e la valorizzazione del Parco archeologico di Gonfienti, siglato dalle parti il 28 novembre 2016. Il “Piano” definisce la missione istituzionale del progetto su Gonfienti, ovvero quella di realizzare una coerente funzione condivisa fra Stato ed Enti locali, finalizzata alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione del contesto dell’abitato etrusco e in senso lato della storia più antica di quella parte di territorio compresa fra i Comuni di Prato e di Campi Bisenzio, nell’intento di integrare l’archeologia di Gonfienti nell’ambiente circostante e generare nuove opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico.
Area archeologica. È quella dove è stata rinvenuta l’antica città etrusca. L’area è ubicata in prossimità di viabilità importanti (autostrada e asse stradale Mezzana-Perfetti Ricasoli). C’è la presenza della pista ciclopedonale lungo il Bisenzio e la progettazione avanzata di ulteriori collegamenti da parte di Regione Toscana e Comuni. È prevista la possibilità di raggiungere il museo nella Rocca Strozzi mediante una pista ciclopedonale già progettata dal Comune di Campi. Quello che verrà fatto nel parco è dare vita a visite di ampio respiro in ambito archeologico-storico-naturalistico. Per quanto concerne gli Etruschi, possibilità di sviluppare progetti condivisi con gli altri Comuni del Parco della Piana, in particolare con Sesto Fiorentino (Tumulo della Montagnola) e con Carmignano (Necropoli di Comeana e Artimino, Pietramarina).
Il Mulino. All’interno della struttura saranno concentrare le diverse attività funzionali alla ricerca archeologica. All’interno del “Piano” si parla anche della disponibilità di un grande parcheggio e la presenza di un adiacente punto di ristoro. E poi un salone utilizzabile per convegni, conferenze, attività didattica, quindi spazi interni per organizzare attività didattiche e formative. La torre potrà servire per organizzare attività espositive temporanee o permanenti, oltre che per effettuare l’osservazione del territorio. La presenza di un ambiente vetrato e di facile accesso, da destinare a Centro visite per Gonfienti, con potenzialità per diventare il Centro visite ufficiale del Parco della Piana.
La Rocca Strozzi. Sarà ospitato presso la Rocca Strozzi a Campi Bisenzio, il cui complesso riveste un’importanza storica. Viene così ad essere coinvolto il Comune di Campi Bisenzio, nel cui territorio è ubicata circa la metà dell’area dell’insediamento etrusco interessato dagli strumenti di tutela. L’amministrazione comunale campigiana ha provveduto a realizzare il restauro della Rocca e l’allestimento del Museo Archeologico di Gonfienti concernente sia l’insediamento dell’età del Bronzo che l’insediamento etrusco e romano, comprensivo di didattica tradizionale e multimediale e linea editoriale. —
A. B.
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