Il Tirreno

Prato

Le transenne eterne alla Passerella e in piazza Mercatale

Il cantiere della Passerella
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Il cantiere della Passerella

Ormai fanno parte del paesaggio. I cantieri-lumaca hanno ampiamente sforato i tempi di chiusura previsti

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PRATO. “La storia infinita”. Ma questa storia non è un libro bensì è la triste realtà un piccolo cantiere in riva al Bisenzio che, contro ogni previsione, si protrae da un anno. Un cantiere, quello alla Passerella, che spacca in due la città perché, per attraversare a piedi il fiume, si è costretti a passare da ponte Datini o ponte Mercatale. Vai a dirlo ai genitori della materna “Il Campino” che, per un anno, hanno subito il disagio della Passerella chiusa per lavori.

Sulla carta ci volevano sei mesi per abbattere le barriere architettoniche e riqualificare il ponte con nuove rampe d’accesso per i disabili, rendendolo più sicuro e illuminato (progetto finanziato dal Comune con 400mila euro). Ma è passato ormai un anno da quel 27 agosto 2018 quando le ruspe si misero in moto. E le transenne sono ancora in bella vista: certo, da via Sant’Antonio spunta quella che sarà la futura scalinata, insieme alla ringhiera dei giardini pubblici (accessibili da via Sant’Antonio e, inspiegabilmente, fruibili solo in orario pomeridiano).
I lavori riprenderanno oggi. Si sono fermati per la pausa d'agosto perché è andato in ferie il personale della ditta appaltatrice che è la Prato Scavi, così come quasi tutti gli uffici comunali preposti. Intanto il tempo passa e la data del 16 settembre, che segna il suono della prima campanella, bussa alla porta. Rinvio dopo rinvio, la riapertura della Passerella era stata annunciata più volte dall’amministrazione comunale, prima per marzo e poi per agosto. Ma, a sentire la ditta che ci lavora, i tempi slitteranno ancora.

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«La volontà è di chiudere velocemente - spiega Andrea Toparelli, titolare della Prato Scavi - Servirà un miracolo per chiudere tutto prima dell’apertura della scuola. Manca ancora il supporto di guaina al ponte e bisogna ancora pavimentare un tratto sul lato dell’asilo. Un altro lavoro sarà rimettere la ringhiera di protezione: la prossima settimana dovranno intervenire i fabbri».

Resta da capire il motivo di questi lavori-lumaca, lievitati nei tempi e nei costi (il 29 novembre 2018 furono approvati lavori aggiuntivi per un importo di 19.400 euro). Nessun ritardo sarebbe imputabile alla ditta che sta eseguendo i lavori. Certe indecisioni si sarebbero verificate a monte, ad esempio, nella scelta della ringhiera (ne sono stati ordinati dieci campioni) ma anche la Soprintendenza ci avrebbe messo lo zampino bocciando il primo progetto del Comune per realizzare il nuovo parapetto. Ulteriore elemento di complicazione è che, dal primo agosto, è in pensione il dirigente Alessandro Malvizzo, l’architetto che nel corso degli ultimi anni aveva avuto la regia di importanti opere di riqualificazione, compresa la direzione dei lavori alla Passerella. In questa fase “transitoria”, si sta occupando di tutto la funzionaria Gerarda Del Reno per dare un’accelerata all’ultimazione dei lavori.

Sull’altro versante del centro storico, un altro cantiere infinito è quello di piazza Mercatale. Aperto a gennaio, doveva durare due mesi. Si vedono ancora le transenne ma è sparito il cartello della ditta che ha eseguito i lavori di riqualificazione del giardino. Perché in effetti, il tondo del Mercatale è tutto sistemato ma il perimetro è ancora transennato. Il buon risultato è sotto gli occhi di tutti: i vecchi corridoi dissestati hanno ceduto il posto a vialetti bianchi ripavimentati con ghiaino a vista. Rifatti anche i fossetti di raccolta dell’acqua piovana per evitare allagamenti. Arrivata soltanto da due mesi, l’assessora alla città curata Cristina Sanzò ha in previsione per la fine di settembre il taglio del nastro del giardino che avrà anche un’illuminazione nuova di zecca. Al momento mancano le panchine e la ripiantumazione degli spazi verdi.

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