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Arrestato per droga "Rachid il parrucchiere": nascondeva 750 grammi di cocaina
In un appartamento di Vergaio a Prato, il quarantenne, che era in affidamento in prova ai servizi sociali per una precedente condanna per stupefacenti, nascondeva 750 grammi di cocaina per un valore al dettaglio di circa settantamila euro
PRATO. Gli uomini della sezione di contrasto alla criminalità diffusa della Squadra Mobile della questura di Prato hanno arrestato il quarantenne Rachid Arouni, conosciuto come “Rachid il parrucchiere” perché titolare di un negozio di barbiere in piazza Lippi. L’uomo è accusato di detenzione di circa 750 grammi di cocaina che è stata sequestrata.
I poliziotti avevano avuto segnalazioni circa una fiorente attività di spaccio di stupefacenti che vedevano coinvolto anche il nordafricano, in Italia da circa venti anni, e che proprio in questo periodo si trovava in affidamento in prova ai servizi sociali dopo una condanna, sempre per droga, avuta nel 2014, quando gli furono sequestrati 700 grammi di cocaina.
La discreta attività di osservazione del magrebino, potenzialmente importante referente nell’attività di spaccio per il capoluogo pratese, ha portato i poliziotti ad accertare come lo stesso sembrava utilizzare per le consegne di droga una motocicletta di grossa cilindrata, che gli consentiva di muoversi con maggiore rapidità e minori possibilità di essere seguito dalla polizia. Gli agenti hanno quindi deciso venerdì 23 agosto pomeriggio di fermarlo appena uscito dal garage della sua abitazione pratese di San Giusto, dove veniva compiutamente identificato per un quarantenne marocchino residente a Prato.
Trovato in possesso di un mazzo di chiavi relative ad un altro appartamento di fatto in suo uso, che si trova a Vergaio, gli agenti hanno provveduto al controllo non solo dell’abitazione di residenza, che l’uomo condivideva con la propria famiglia, ma anche del secondo immobile, al momento privo di arredamento dove, in una valigia nascosta dietro una porta, sono stati trovati 14 involucri di cellophane contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina pari a complessivi 750 grammi, nonché due bilancine di precisione.
Sequestrata la droga, che suddivisa in circa 1500 dosi avrebbe fruttato ben oltre 70 mila euro, lo stesso veniva tratto in arresto per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e associato, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Gianpaolo Mocetti d’accordo col procuratore capo Giuseppe Nicolosi, nella Casa Circondariale della Dogaia, in attesa della convalida.
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