Il Tirreno

Prato

il camper della discordia 

Rossana resta nella sua casa La Regione non ha più dubbi

Alessandro Formichella
Rossana resta nella sua casa La Regione non ha più dubbi

La signora Stella e suo figlio possono rimanere nell'alloggio popolare di San Giusto Ora però il Comune attende «una nota scritta e definitiva» per chiudere la vicenda

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PRATO. Per la Regione, non ci sono dubbi: “la signora Rossana Stella e suo figlio possono rimanere nell’alloggio Erp a loro assegnato perché la legge regionale prevede la possibilità che il Comune sospenda l’esecuzione della decadenza, con provvedimento motivato”. Il comunicato della Regione, arrivato nel pomeriggio di ieri risponde in modo chiaro e preciso sulla vicenda della signora Stella, che abita nella case dell’edilizia pubblica a San Giusto, e di nuovo rimanda la decisione definitiva al comune di Prato. «Finché non mi arriva la notifica del Comune quasi non ci credo – esclama la signora Rossana – ma sono contenta, sono contenta che la mia vicenda, e quelle simili alla mia, sia stata compresa e la Regione abbia deciso e indicato al Comune qual è il senso e il provvedimento della Legge 2 del 2019». Giorni di ansia, notti insonni, stati di forte emotività, l’impegno costante di seguire il figlio di 27 anni autistico, ma adesso sembra che la vicenda stia imboccando la soluzione. Intanto, però, il Comune di Prato nei prossimi giorni, come già concordato la settimana scorsa, avrà un incontro con l’ufficio legale della Regione; tema, avere una formulazione scritta di quanto deciso dagli organi regionali con la quale affrontare legalmente la decadenza del provvedimento così come stabilito tout court, invece, dalle Legge regionale 2 del 2019.

Per l’assessore alla Salute Luigi Biancalani: «È necessario chiarire quanto affermato dalla Regione nell’incontro dei prossimi giorni con il loro ufficio legale, avere un nota scritta e definitiva che sia una circolare esplicativa per sapere come muoverci con efficacia. Avevamo già provveduto alla sospensione del provvedimento sia per la signora Stella sia per altri sei casi simili che rientrano nella casistica della Legge regionale 2». E qui, il comunicato della Regione precisa che «in attesa di emanare una circolare esplicativa (della Legge regionale 2 del 2019 ndr) che dovrà essere approvata dagli organi competenti, il Comune, trascorso il termine per la presentazione di controdeduzioni da parte del nucleo assegnatario, può concludere il procedimento stesso con la definitiva decadenza dall’assegnazione ovvero, pur in presenza di una o più delle casistiche previste al comma 3, con una motivata conferma dell’assegnazione stessa, temporanea o a tempo indeterminato».

Il che, tradotto, fa dire alla Regione che sul caso di Rossana Stella e nei casi simili, il Comune ha piena facoltà di provvedere, in maniera trasparente e giustificata, a confermare l’assegnazione dell’alloggio pubblico. Così la questione torna di nuovo al Comune di Prato che dovrà decidere in modo definitivo. «Il Comune può far decadere il provvedimento dello sfratto come indicato dalla nota della Regione, che di per sé è già una nota esplicativa – dice l’avvocato Michele Giacco, legale della signora Stella – il comunicato della Regione mi sembra chiarissimo». Come si ricorderà al centro di tutto l’acquisto di un camper della potenza superiore agli 80 kw fatto da Rossana Stella come “bene strumentale a fini sanitari”, precisa sempre l’avvocato Michele Giacco, per aiutare il figlio di 27 anni affetto, da autismo e epilessia, a poter fare qualche giorno di vacanza, in genere trascorsi ogni estate in un camping attrezzato di Cecina. Ma proprio il camper, sforando l’indicazione di reddito e patrimoni del nucleo familiare, ha fatto scattare un primo provvedimento di decadenza dell’alloggio pubblico da parte del comune di Prato, che poi è andato ad essere sospeso in attesa di un chiarimento con gli organi regionali.

« Quello della Regione è un secondo passaggio positivo che dà al Comune di Prato la possibilità di far decadere il provvedimento di sfratto, bisogna valutare con attenzione precisa la valenza socio sanitaria del caso – precisa ancora Michele Giacco – aspettiamo ora il provvedimento definitivo del Comune auspicando che annulli lo sfratto dalla casa di edilizia pubblica».

Intanto il camper è fermo in sosta. Per quest’estate non si è mosso. Niente vacanze né qualche giorno di mare. «Per ora sono giorni di apprensione continua, è vero sono contenta di quanto stabilito dalla Regione ma adesso è il comune che deve decidere in modo definitivo e provvedere. Non ci credo finché non vedo la comunicazione scritta. Spero davvero che tutto finisca bene», esorta ancora Rossanna Stella. –

Alessandro Formichella

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