Undici sedi vacanti negli istituti superiori con l’incognita reggenza
PRATO. Non è solo tempo di convocazioni e nomine in ruolo per i docenti. Anche i vincitori del famigerato concorso nazionale dei presidi, quello su cui pesa l’incognita dell’udienza pubblica fissata dal Tar il prossimo 17 ottobre, sono chiamati all’appello: il 22 e 23 agosto dovranno scegliere la sede di primo incarico a Firenze.
Fra i 152 neo dirigenti assegnati alla Toscana, si spera che alcuni andranno a coprire le undici sedi vacanti a Prato (Convenevole, Iva Pacetti, professionale Marconi, Sandro Pertini, Il Pontormo, Mazzei, Don Milani, Margherita Hack, Gandhi, Castellani e Centro per l’istruzione degli adulti).
Ma il copione delle reggenze si ripeterà anche quest’anno.
«L’auspicio - sottolinea Filomena Di Santo (Flc Cgil) - è che tutte le sedi vengano coperte in modo da garantire l’avvio dell’anno scolastico senza ricorrere all'abusato sistema delle reggenze».
Ma Stefano Pollini, preside del Gramsci-Keynes e reggente all’istituto comprensivo Convenevole, ha dei dubbi che ciò accada. «La provincia di Prato – fa notare Pollini che è anche responsabile della rete Rispo (il coordinamento degli istituti pratesi) - risulta molto appetibile per i neo dirigenti per la vicinanza a Firenze e perché servita bene dai mezzi di trasporto». Buone notizie per il Marconi: dopo anni di reggenza, al professionale di via Galcianese dovrebbe toccare finalmente un preside titolare. Ma la conferma arriverà nei giorni prossimi. Una notizia positiva che nelle settimane scorse era caldeggiata anche dai vertici della Confindustria Toscana Centro. —
M.L.
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