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Prato

il caso  

Regione e Comune d’accordo: sospeso lo “sfratto” a Rossana

Alessandro Formichella
La signora Rossana Stella inquilina di un alloggio dell'Epp (foto Batavia)
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La signora Rossana Stella inquilina di un alloggio dell'Epp (foto Batavia)

Prato, la signora Stella ha rischiato di perdere l’alloggio popolare perché proprietaria di un camper

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PRATO. Il Comune di Prato rimanda la questione alla Regione Toscana, ma allo stesso tempo apre spiragli nuovi nella vicenda di Rossana Stella e del figlio disabile. Nei fatti, per adesso la casa popolare di edilizia pubblica della Epp a San Giusto, resta assegnata alla signora Rossana fintanto che non avverrà un chiarimento fra il Comune e la Regione, o meglio una delucidazione definitiva proprio sulla Legge 2 del 2019 e soprattutto sull’articolo 38 comma 5. Due mesi di sospensione dello “sfratto” ma che potrebbe essere prorogato. Non solo cavilli giuridici. Torna così in primo piano “la mancanza di una circolare interpretativa” della Legge regionale n. 2 di quest’anno, che riporti casistica e condizioni in cui applicarla. Il Comune di Prato sembra aver preso in considerazione l’ipotesi stabilita dagli uffici regionali di via di Novoli, ossia di permettere la decadenza del provvedimento di sfratto a Rossana e al figlio, affetto da una forma importante di autismo. Al centro di tutto, l’acquisto da parte di Rossana Stella di un camper di potenza superiore agli 80 kw fatto nel 2015 proprio per aiutare il figlio a fare delle brevi vacanze, quattro anni prima della promulgazione del provvedimento della legge regionale che stabilisce il ritiro dell’assegnazione di una casa popolare di fronte alla proprietà di un bene mobile di questa entità.

«Un piccolo passo in avanti, comunque positivo e che apre un nuovo scenario», ha detto venerdì 16  l’avvocato Michele Giacco che segue la famiglia, a commento della lettera consegnata ieri dalla polizia municipale alla signora Rossana in cui il dirigente Giovanni Ducceschi ha notificato la sospensione del provvedimento di sfratto fino all’11 ottobre prossimo, ma scrivendo «di riservarsi, alla scadenza dei 60 giorni, nel caso in cui non siano ancora pervenuti chiarimenti da parte della Regione di prorogare il presente provvedimento di sospensione, dandone comunicazione agli interessati».

In sintesi, il Comune di Prato adotta un provvedimento di sospensione dello sfratto e in attesa di una interpretazione definitiva della Legge 2/2019, si riserva di promulgare ancora la sospensione del provvedimento fintanto non sarà fatta chiarezza. Altri tre casi analoghi sono sub iudice. . «Sono contenta, ma sapessero che agitazione e stato d’animo comporta tutta questa vicenda– ha detto Rossana Stella – Sto vivendo un periodo di ansia e apprensione, se mi tolgono la casa con questo ragazzo dove finirò? ». Per l’avvocato Michele Giacco «è un fatto positivo che si apra un confronto fra comune di Prato e organi regionali su come affrontare la questione di Rossana e del figlio».

Intanto, Rossana Stella e il figlio possono tirare un sospiro di sollievo.

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