Il presidio
Figlio col ragazzino L’imputata resta ai domiciliari
Resta agli arresti domiciliari l’operatrice socio-sanitaria di 31 anni che è stata arrestata lo scorso 27 marzo con l’accusa di aver avuto una relazione sessuale con un ragazzo che all’epoca dei fatti, secondo la Procura, non aveva ancora compiuto 14 anni e dal quale ha poi avuto anche un figlio.
A deciderlo è stato, per la seconda volta, il Tribunale del riesame di Firenze, composto dai giudici Maria Elisabetta Pioli, Elisabetta Improta e Monica Tarchi, ai quali avevano presentato ricorso gli avvocati difensori della donna, Mattia Alfano e Massimo Nistri. Il riesame di Firenze aveva già respinto un primo ricorso e lo stesso aveva fatto il Tribunale di Prato alla fine di giugno, ritenendo che non ci siano le condizioni per attenuare la misura di custodia cautelare. Il processo, nel quale è imputato anche il marito della donna per alterazione di stato civile, è iniziato il 1° luglio e proseguirà il prossimo 23 settembre.
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