Il presidio
D’ESTATE NON CADONO LE FOGLIE MA LE PIANTE
Cadono giù, distese sull’asfalto. Una dietro l’altra. Foglie? No, piante. D’estate a cadere nelle strade a Prato sono le piante. Tigli, pini, querce, olmi. Ormai c’eravamo abituati alla loro presenza: per trovare un po’d’ombra nelle giornate di calura. Negli ultimi anni però la sensibilità dei cittadini è cresciuta, ma non sempre e dovunque. L’attenzione del rumore di una sega azionata da un giardiniere che entra in azione però in molti casi fa drizzare le orecchie. In genere sono singoli cittadini ad attivarsi, altre volte comitati spontanei e altre volte ancora associazioni ambientaliste. Nelle ultime settimane il Comune di Prato è riuscito ad argomentare pubblicamente le proprie scelte. Nel caso delle 46 piante abbattute nei giardini di via Baracca è stata l’infestazione del tarlo asiatico ad accelerare l’abbattimento. E poi è partita la piantumazione di sette querce rosse. In ottobre previsti nuovi arrivi. Destino uguale, ma causa diversa. Nel viale Montegrappa gli alberi erano malati. Gli alberi sani resteranno, altri verranno sostituiti. E poi c’è via Firenze. Anche stavolta il “Comune-boscaiolo” ha già pronta la risposta: addio ad otto tigli per lasciare posto alla pista ciclopedonale. Ambiente vs ambiente. Ma altri alberi saranno piantati in una zona limitrofa. Tutto bene, l’importante è che alla fine i conti tornino. Anche per i nostri polmoni. –
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