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Prato

ordinanza

Il sindaco mette al bando gli spray al peperoncino

Francesco Albonetti
Il rapper Salmo citato da Biffoni per aver dato il buon esempio
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Il rapper Salmo citato da Biffoni per aver dato il buon esempio

Il divieto scatterà in centro in occasione dei concerti del Settembre Pratese, insieme a quello di vendere alcolici e utilizzare bottiglie di vetro

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PRATO. Non solo gli alcolici e le bottiglie e bicchieri di vetro da proibire, ma anche gli spray al peperoncino. Sarà questa l’importante novità dell’ordinanza sindacale in vista degli appuntamenti del Settembre pratese dove è prevista la presenza di un gran numero di persone, in gran parte i concerti musicali. Lo ha annunciato il sindaco Matteo Biffoni, il quale non ha usato riguardi nei confronti di chi, durante i concerti ed altre occasioni, ha usato quegli spray di distrarre i presenti per rubacchiare, come è avvenuto nella tragica serata di Corinaldo, oppure semplicemente per creare scompiglio, per noia.

«Si tratta di pochi imbecilli che non solo rovinano le feste, ma rischiano di creare seri problemi e tragedie», ha detto il sindaco. I getti di spray al perperoncino sono avvenuti spesso durante i concerti dei rapper, e stiamo parlando della musica attualmente più in voga tra i giovani. A questo proposito Biffoni ha citato un fatto positivo di questi giorni, in cui il rapper Salmo, che sarà sul palco di piazza del Duomo il 30 agosto, ha interrotto il suo concerto a Lignano Sabbiadoro quando si è accorto che qualcuno aveva spruzzato il famigerato spray.

«La nuova ordinanza è ancora allo studio – ha aggiunto – ma ricalcherà quella già in vigore, con il divieto di vendere gli alcolici da asporto nel centro storico, almeno nell’area del concerto e in quelle prospicenti. E divietare l’utilizzo di bottiglie di vetro. A questa parte verrà aggiunto il divieto di portare spray, vediamo in quale forma e misura. Potrebbe essere messe al bando durante orari prestabiliti intorno a quelli dei concerti o essere proibiti del tutto. Le forme di controllo dobbiamo concordarle con la Questura, evitando di includere nel bando chi utilizza gli spray, per esempio, come deodorante o per l’asma».

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