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Fabbriche troppo rumorose proteste a Carmignanello

Fabrizia Prota

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CANTAGALLO. Troppo rumore proveniente dalle fabbriche, tanto che la notte, specialmente adesso che è estate, non si riesce a riposare. È quanto sostengono i residenti di via Carlo Ferri a Carmignanello, frazione del Comune di Cantagallo, che protestano per il rumore provocato dall’attività di alcune aziende presenti nella strada.

«Da un paio d’anni si sono trasferite nei capannoni della zona delle nuove attività, che utilizzano dei macchinari che fanno rumore – spiega uno dei residenti di via Carlo Ferri –. È un problema durante tutto l’anno, ma che diventa particolarmente fastidioso soprattutto adesso che è estate e noi che abitiamo nella strada non possiamo tenere le finestre aperte. I capannoni infatti sono molto vicini alle case e, per via del caldo – sostiene il residente –, spesso vengono lasciati aperti». Secondo quanto riferito dai residenti della via, le aziende lavorerebbero anche durante la notte e nel fine settimana, cosa che renderebbe difficoltoso il riposo delle 14 famiglie che abitano nel condominio che si trova nella strada.

«Qui abitano anche tanti bambini» sottolinea il residente di via Ferri. Il problema è stato dunque sottoposto da parte degli abitanti della via all’attenzione dell’amministrazione comunale.

«Siamo al corrente della situazione e abbiamo accolto la segnalazione dei cittadini – spiega il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno – che abbiamo inoltrato ad Arpat, che è l’ente competente in materia. Le persone hanno diritto di riposare, così come le fabbriche hanno diritto di lavorare. È proprio per questo che vengono stabilite le soglie per le emissioni acustiche. Starà ad Arpat verificare se queste sono rispettate oppure no e, qualora risultasse il caso negativo, indicarci le misure da far adottare alle aziende in questione».

L’ufficio tecnico del Comune di Cantagallo ha inoltrato ad Arpat la richiesta avanzata dai residenti, corredata dalla documentazione tecnica necessaria. Sarà dunque l’ente, con dati oggettivi e misurazioni alla mano, a far chiarezza sulla situazione.

Fabrizia Prota

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