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Montemurlo rende onore alle 560 vittime della strage nazista
MONTEMURLO.Anche quest’anno una delegazione del Comune di Montemurlo era presente a Sant’Anna di Stazzema per rendere onore alle vittime della strage nazista del 12 agosto 1944. Quel giorno furono massacrate 560 persone inermi, tra queste 130 bambini. E quando ci si avvicina all’ossario monumento, dedicato al ricordo delle vittime innocenti, le prime parole che appaiono alla vista sono “Amore e perdono”.
«Ho visto in prima persona quanto sia forte la richiesta di verità e di giustizia dei sopravvissuti, dei familiari delle vittime, dei loro concittadini e di tutto il Paese che per lunghi anni non era stata ascoltata- commenta l’assessore Alberto Fanti che ieri mattina ha rappresentato l’amministrazione comunale di Montemurlo, insieme al gonfaloniere Luciano Ferrari, alla cerimonia commemorativa- Questa vicenda, come altre che purtroppo hanno caratterizzato la nostra storia recente, impone ancora una volta di ribadire con forza la necessità che tutte le istituzioni operino con sempre maggior impegno per rimuovere ogni segreto e ogni zona grigia dalla storia d'Italia. Dobbiamo difendere la nostra libertà che ci è costata tanto sangue. La presenza del Comune di Montemurlo vuole ribadire il nostro no a qualsiasi forma di guerra, terrorismo, odio verso gli altri».
Ieri mattina è stata anche l’occasione per inaugurare il Tappeto del Mondo: un progetto che ha destato grande entusiasmo, con migliaia di persone che durante i mesi invernali si sono adoperate per tessere oltre 6.000 pezzi che lo compongono.
La lunghezza finale supera i 1.000 metri, con una larghezza di 1,5 metri e ierimattina è stato steso lungo la Via Crucis, dalla Chiesa fino al Sacrario. Il Tappeto è stato realizzato da persone e gruppi di lavoro in tutta Italia e non solo. —
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alle pagine 2 e 3
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