Il Tirreno

Prato

GLI ESAMI MIRAGGIO PER AVERE LA PATENTE

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La Motorizzazione civile di Firenze e Prato non è più al collasso: è praticamente defunta. Nei fatti. Non nelle parole vane che spesso il ministro dei Trasporti del momento pronuncia (oggi come ieri), come testimoniano i disagi che migliaia di pratesi sono costretti a subire per un’organizzazione carente e farraginosa. Le autoscuole non sanno più a che santo votarsi per riuscire a non far decadere i possessori di fogli rosa in attesa dell’esame per la patente. Tra gli ultimi dati noti c’è quello dei 2600 esami di guida chiesti dalle autoscuole a fronte dei 1297 assegnati.

Oppure le associazioni, come la Confartigianato Trasporti, che snocciolano disservizi come i tempi eterni di attesa per le revisioni o per le ore trascorse per parlare con un operatore di call center. E sperare di poter confrontarsi con chi, fisicamente, è davanti ad uno sportello, è una pura illusione.

La qualità del servizio fornito della Motorizzazione è in caduta verticale. Gli organici sono ridotti all’osso, di assunzioni nessuno parla. E anche il progetto, sensato, di affidare a nuove professionalità esterne la possibilità di abilitare esaminatori, non viene nemmeno preso in considerazione perché giudicato troppo di buon senso. Era davvero questo l’atteso “cambiamento?”. —

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