Il presidio
Il torrente diventa blu per colpa di una tintoria
La polizia provinciale e l'Arpat hanno scoperto, grazie alla segnalazione di un residente, uno sversamento di sostanze nocive nel Migliana e hanno denunciato un imprenditore cinese
PRATO. E’ stato grazie alla segnalazione spontanea di un cittadino che la polizia provinciale e l’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), sono potuti intervenire tempestivamente sull’inquinamento del torrente Migliana, un affluente del fiume Bisenzio. E' successo lo scorso 20 giugno, ma la polizia provinciale ne ha dato notizia oggi, 5 agosto. Le acque del torrente Migliana si sono improvvisamente colorate di un blu intenso in località Usella, nel comune di Cantagallo, attirando l’attenzione di alcuni passanti, che hanno provveduto ad avvertire subito le autorità preposte. L’intervento congiunto della polizia provinciale e dell’Arpat ha permesso in un primo momento di contenere e circoscrivere il danno e, successivamente, di avviare le indagini per risalire alle cause dell’incidente.
Grazie alle verifiche sui campionamenti dell’acqua si è potuto infatti identificare il tipo di sostanza inquinante, dopodiché, in seguito agli accertamenti svolti dagli agenti della polizia provinciale si è risaliti all’autore dell’imbrattamento del torrente: una tintoria di notevoli dimensioni, perfettamente in regola e provvista dell’autorizzazione Aia (Autorizzazione di impatto ambientale), che però sversava i liquidi nel torrente anziché sottoporli all’iter di smaltimento previsto dalla legge per tali sostanze, altamente inquinanti. Si tratta di una tintoria che fino al 2017 è stata di proprietà di imprenditori italiani e che dopo il fallimento è stata rilevata da un imprenditore cinese.
“Oltre a ringraziare il corpo di polizia provinciale e l’Arpat per questo nuovo intervento congiunto a tutela della salute pubblica – dichiara il presidente della Provincia Francesco Puggelli - vorrei anche pubblicamente esprimere la mia gratitudine verso quelle persone che, come in questo caso, ci segnalano prontamente eventuali anomalie. L’ambiente è la nostra casa, e ognuno di noi è chiamato a prendersene cura". Il titolare dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato.
“Per il Comune di Cantagallo il rispetto delle regole e la tutela ambientale costituiscono priorità inderogabili su cui c’è una vigilanza quotidiana e un’attenzione massima. Lo sversamento di sostanze coloranti sul torrente Migliana da parte di un’impresa di Usella si è verificato il 20 giugno scorso, si tratta di un episodio grave ma assolutamente risolto”. Il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno precisa alcuni aspetti relativi alla notizia diffusa oggi su un episodio di inquinamento verificatosi circa un mese e mezzo fa.
La segnalazione di un cittadino e l’autodenuncia da parte della stessa azienda hanno portato all’attivazione del Comune e dello stesso sindaco. “Abbiamo valutato con Arpat anche l’ipotesi di emissione di un’ordinanza di sospensione dell’attività che però non è stata necessaria”, precisa Bongiorno. L’azienda nell’autodenuncia ha comunicato all’amministrazione comunale che l’episodio è stato collegato all’errata manovra di movimentazione di prodotti chimici.
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