Il Tirreno

Prato

Vini e stelle nei giardini di olivi della Rocca di Carmignano

Walter Fortini
Stasera primo appuntamento alla Rocca di Carmignano con la manifestazione "Calici di Stelle" (foto Batavia)
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Stasera primo appuntamento alla Rocca di Carmignano con la manifestazione "Calici di Stelle" (foto Batavia)

Stasera il primo appuntamento, si replica domani, il 9 e il 10 agosto. I cancelli apriranno alle ore 20 

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CARMIGNANO. Vini e stelle (i vini superbi, ricchi di storia e blasonati di Carmignano) rimangono i protagonisti assoluti, per un viaggio nei sensi dove imparare a degustare e il piacere di sdraiarsi con il naso all’insù a cercare il guizzo di una stella a cui affidare un desiderio, ai piedi le luci della piana di Firenze, Prato e Pistoia e un refolo di vento a dar sollievo dopo la canicola del giorno. . Torna “Calici di stelle”, nei giardini di olivi della Rocca di Carmignano. In più di seimilaseicento l’anno scorso scalarono in quattro diverse sere la collina che domina dall’alto il capoluogo, giunti dalla provincia e da più lontano, residenti e turisti in vacanza. Un record. Ma quella che inizia oggi e proseguirà poi il 4 ed ancora venerdì 9 e sabato 10 agosto, con il gran finale nella notte di San Lorenzo appunto, è un’edizione speciale della festa. È la ventesima per Carmignano, diciannove sotto la regia interamente Pro Loco.

E così può capitare, visto che di un’edizione speciale si tratta, di vedere in questi giorni la torre campanaria dell’antico castello colorato ora di rosso e di azzurro, ora bianco e poi violetto. Succede da giovedì sera: un’anteprima di quello che accadrà nei quattro giorni, per una festa che in venti anni ha saputo crescere, da una è passata a due notti, poi tre ed ancora quattro, ai vini e ai telescopi puntati al cielo ha accompagnato prima stuzzichini e prodotti del territorio, poi le creazioni dei ristoratori locali; ma ha voluto essere anche festa di tutti e non solo per enonauti. Vini e consumazioni sono infatti a pagamento; ma da quattordici anni chi vuole può anche solo entrare per sdraiarsi a terra, fare una passeggiata notturna con il proprio amico a quattro zampe od ascoltare buona musica. L’ingresso costa appena 2 euro (anche quest’anno) e i bambini fino a dodici anni non pagano neppure quelli. Per loro, anzi, ci sono giochi e laboratori: gratis, s’intende.

La colonna sonora della prima sera saranno gli anni’50 e’60, non solo italiani: sul palco, sospeso come una terrazza sulle luci di Prato, si esibiranno gli “Apple Party & The First Ladies”, tre musicisti e tre voci femminili. Domenica sarà la volta invece di Deborah Johnson, la figlia del cantante Wess (quello che faceva coppia con Dori Ghezzi): arriva dalla capitale accompagnata da Andrea Rosatelli, Paolo Iurich e Beppe Basile, musicisti abituati a calcare le scene internazionali, e proporrà un viaggio negli anni’60 e’70. «Quest’anno abbiamo voluto ulteriormente alzare il livello dei concerti e renderli ancora più vari e diversi di sera in sera» raccontano alla Pro Loco.

«Calici di stelle è un’occasione per valorizzare il territorio e i suoi prodotti – sottolinea il presidente dell’associazione, Carlo Attucci –. È questo il nostro scopo. Ma senza i tanti volontari che ci aiutano sarebbe impossibile». Quest’anno, attraverso la prevendita on line di una parte degli ingressi (sul portale Musement), c’è anche il tentativo di fare rimanere i visitatori qualche giorno in più. Brickscape, start-up innovativa e motore di ricerca di esperienze turistiche, ha deciso invece di inserire l’appuntamento di Carmignano nel proprio carnet: l’evento sarà raccontato nel suo svolgersi da alcuni blogger, che visiteranno anche le aziende.

Oggi ci sarà anche la possibilità di scoprire qualcosa in più sulla storia dell’antico castello teatro della festa, conteso a più riprese tra Fiorentini e Pistoiesi e nei secoli passati molto più ampio di oggi: Stefano Fatighenti, speaker del teatro in strada del San Michele e una passione (e studi) di storia locale, ripercorrerà le vicende davanti al plastico della Rocca recentemente ristrutturato, in incontri di mezzora che susseguiranno dalle 21.

Per il resto non rimane che preparare i calici: si possono portare quelli degli anni passati oppure acquistare il bicchiere serigrafato in ricordo di Leonardo da Vinci realizzato per l’occasione. I cancelli apriranno alle 20 e i vini di Carmignano aspettano solo di essere stappati: il rosso Docg che il granduca Cosimo III dei Medici volle fregiare nel 1716 della più antica Doc al mondo (quando le Doc ancora non esistevano), il Barco reale e il Ruspo, tutte e tre con un’anima di sangiovese che fin da Cinquecento si sposa con il cabernet portato probabilmente sul Montalbano da Caterina dei Medici allora regina di Francia, il superlativo vinsanto che miete premi internazionali ed altri supertuscan. Si parcheggia in paese, in basso: poi a piedi o sul bus navetta. Un plaid, per rilassarsi sul prato, non può mancare.

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