Il presidio
Figlio dal ragazzino, la difesa torna a chiedere la revoca degli arresti
Presentata un'istanza al Tribunale del riesame per l'attenuazione della misura di custodia: i giudici si riservano
PRATO. Gli avvocati difensori della trentunenne accusata di aver avuto una relazione con un ragazzo che all'epoca dei fatti non aveva compiuto ancora 14 anni, e dal quale ha poi avuto anche un bambino, hanno presentato una nuova istanza al Tribunale del riesame chiedendo la revoca degli arresti domiciliari, dove la donna si trova dallo scorso 27 marzo, accusata di violenza sessuale per induzione e atti sessuali con minore. Gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri hanno discusso l'istanza in Tribunale, presente la donna indagata, e i giudici si sono riservati la decisione, che sarà comunicata nei prossimi giorni.
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Da qualche tempo l'operatrice socio-sanitaria ha periodici incontri con uno psicologo e questo, secondo i difensori, dimostrerebbe la sua volontà di risolvere i problemi che l'hanno portata a iniziare la relazione col ragazzo, che ora ha 15 anni. I difensori, anche in considerazione del tempo che è trascorso dall'applicazione degli arresti domiciliari, chiedono che la misura venga sostituita con il divieto di avvicinamento al minore.
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