Il Tirreno

Prato

Dal pedone al neopatentato: le iniziative dell'Aci di Prato sulla sicurezza stradale

Vezio Trifoni
Il presidente dell'Aci di Prato Federico Mazzoni interviene sulla sicurezza stradale
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Il presidente dell'Aci di Prato Federico Mazzoni interviene sulla sicurezza stradale

Il presidente Federico Mazzoni: "Il trasporto pubblico nella nostra area metropolitana non è ancora una alternativa reale ed adeguata alla mobilità privata"

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PRATO. Federico Mazzoni, confermato presidente dell'Aci Prato, interviene sui dati nazionali della sicurezza stradale. Il rapporto Aci-Istat del 2018 mette in evidenza la diminuzione sia dei morti dell'1,6 % che degli incidenti sulle strade dell'1,5 % ma l'allarme viene dall'aumento di oltre il 25% dei decessi tra i giovani tra i 15 e i 19 anni, +22% tra gli anziani, i pedoni e i conducenti di motorini con una diminuzione in percentuale del 13,8 per i ciclisti oltre ai motociclisti e agli automobilisti che rappresentano la maggioranza degli utenti sulla strada.

Nel complesso gli utenti vulnerabili rappresentano il 50% dei decessi: 1621 su 3325 con agosto che è il mese più a rischio con 2,7 morti su 100 incidenti.

 " I dati che ci provengono dalla strada sono più che allarmanti: li potremmo definire agghiaccianti - spiega Mazzini - Crescono gli incidenti e le vittime, con speciale riguardo alle aree urbane, nelle quali la velocità media è inferiore, ma le categorie di utenti più deboli sono mescolate indissolubilmente con i veicoli leggeri e pesanti. I dati peggiori riguardano i più giovani. Di fatto emerge che l’innovazione tecnologica, che ha prodotto veicoli più sicuri, ha anche introdotto elementi di pericolo inaspettati, che non riusciamo a governare, come gli smartphone" .

Quindi c'è un problema tecnologico ? "Non è così bensì di comportamento, di educazione e di assetto sociale - continua il presidente dell'Aci Club Prato - Ancora una volta dobbiamo affermare con forza che non c’è alibi: non servono ancora nuove leggi,anche se qualche correzione di quelle che esistono sarebbe apprezzabile, non servono investimenti rilevanti ma solo e soltanto un cambio responsabile degli stili di vita e di comportamento.Non ci rivolgiamo solo ai giovani ma ma a tutti coloro che frequentano la strada con qualsiasi mezzo,compresi i pedoni" .

A Prato quali sono gli interventi ? " Stiamo facendo delle iniziative con l’obbiettivo di creare una coscienza più sensibile negli utenti e migliorare la loro capacità di utilizzare strade e veicoli con un rapporto sempre più forte con le scuole i corsi “TrasportACI sicuri” (trasporto corretto nei seggiolini), quello “A passo sicuro” (pedoni), “2 ruote sicure” (bici), la sensibilizzazione alla consapevolezza dei rischi dati da alcool e stupefacenti: “Alcool e responsabilità” in collaborazione con Polizia Municipale di Prato, Carabinieri, Ausl e varie associazioni operanti sul territorio, i “Driving Test” per i neo patentati e dotati di foglio rosa, per illustrare i principi di “guida difensiva” e la gestione di situazioni di emergenza in auto, anche attraverso l'utilizzo di simulatori di guida delle autoscuole ACI con marchio Ready2go" .

Quale una possibile soluzione ? " Finché il trasporto pubblico nella nostra area metropolitana non sarà una alternativa reale ed adeguata alla mobilità privata, e ci pare che siamo ancora ben lontani - conclude Mazzoni - la sicurezza stradale ci sembra la priorità delle priorità. Nei prossimi giorni è nostra intenzione richiedere un contatto ufficiale con gli assessori competenti dei comuni della provincia, per affrontare i temi sul tavolo e proseguire idealmente la discussione che abbiamo iniziato prima delle elezioni" .

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