Il Tirreno

Prato

convivenza difficile 

Fanno arrestare di nuovo il figlio violento

Fanno arrestare di nuovo il figlio violento

Un quarantenne era appena uscito dal carcere e ha ricominciato a minacciare e picchiare il padre e la madre

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PRATO. Due anni fa era finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei genitori. Scontata la pena, è stato messo alla prova, ma evidentemente non l’ha superata, perché ha ricominciato da dove era stato interrotto ed è finito nuovamente in carcere.

La polizia municipale, insieme alla polizia di Stato, ha arrestato un uomo di 42 anni che abita nella zona della Querce e che è di nuovo accusato di maltrattamenti verso i genitori, dopo la denuncia di questi ultimi, esasperati per il comportamento del figlio.

L’arresto è scattato lunedì sera, in esecuzione di un’ordinanza di custodia chiesta dal sostituto procuratore Laura Canovai e firmata dal giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini.

Qualche giorno prima i genitori del quarantaduenne si erano rivolti alle forze dell’ordine raccontando di essere nuovamente vessati dal figlio, che li minacciava e in qualche caso li picchiava perché voleva soldi. Non grosse cifre, quanto bastava per comprarsi da bere o un po’ di droga.

La convivenza familiare però era diventata impossibile, soprattutto per la madre, poco più che sessantenne. E così per l’uomo si sono nuovamente aperte le porte del carcere, dove ora attende l’interrogatorio di garanzia. I genitori hanno altri figli che vivono per conto loro, ma con quello che vive nella casa di famiglia le cose non riescono ad aggiustarsi.

Per loro non è stato facile decidere di denunciare nuovamente il figlio, che era da poco tornato a stare a casa dopo i mesi passati alla Dogaia. Lui invece dà la colpa a loro. Quando lo hanno rintracciato in un bar poco distante dalla sua abitazione si è lamentato con la polizia giudiziaria per il fatto di essere stato denunciato dai genitori. —

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