Italia
Truffata dalla falsa mediatrice immobiliare che poi sparisce
Prato, cercava un appartamento in affitto e si è trovata con 600 euro di meno in tasca e nessun appartamento da abitare
PRATO. Cercava un appartamento in affitto e si è trovata con 600 euro di meno in tasca e nessun appartamento da abitare. Questa la truffa denunciata da una donna di Livorno che racconta di essere stata presa per il naso da una pratese, sedicente mediatrice immobiliare, dall’inizio di giugno fino alla metà di luglio, quando si è stufata e si è rivolta alla guardia di finanza.. La presunta truffa, come detto, è iniziata ai primi di giugno quando la donna ha trovato un annuncio su un sito specializzato per un bilocale all’inizio di via Roma. Al numero indicato nell’annuncio ha risposto una tale Giovanna che si è qualificata come consulente immobiliare. Hanno fissato un appuntamento ai primi di giugno e la presunta consulente ha mostrato la casa alla cliente, che l’ha trovata di suo gradimento.
«Volevano 600 euro al mese - racconta la donna - e la consulente mi ha chiesto 600 euro per bloccare l’offerta. Li ho versati in contanti, in cambio di una ricevuta, ma è passata una settimana e non ho più sentito niente. Quando ho ricontattato la mediatrice questa mi ha detto che il proprietario era indeciso, non sapeva più se voleva affittare la casa, o forse voleva affittarla ad altri. Tutte scuse. Ho chiesto che mi venissero resi i 600 euro, ma la mediatrice mi ha proposto un altro appartamento, in viale Montegrappa. Anche questo in realtà mi sarebbe andato bene e l’affitto era lo stesso. Pensavo di aver risolto, ma mi sbagliavo. Questa donna mi ha detto che serviva una fideiussione assicurativa, ci avrebbe pensato lei perché conosceva un tizio che l’avrebbe fatta risparmiare. Per fortuna in questo caso non ha voluto altri soldi da me. Però alla fine nemmeno questo contratto è andato in porto».
A questo punto la donna ha capito di essere stata presa in giro e ha chiesto con forza la restituzione dei 600 euro. L’altra ha preso tempo, ha fatto finta di inviare un bonifico che si è rivelato fasullo e alla fine è sparita. Alla guardia di finanza hanno detto alla donna truffata che la presunta mediatrice era già stata denunciata nel 2016 per appropriazione indebita. Viene descritta come una cinquantenne di bella presenza, che si sposta su una vistosa Bmw e dice di essere la moglie di un concessionario Jaguar di Livorno, ma anche questa è una bugia.
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